27 Agosto 2020
Annata positiva per la nocciola dell’Astigiano

C'è maggior prodotto ed è più buono

Mercato: i magazzini sono vuoti, crescono le richieste della pregiata tonda gentile trilobata. Iniziati questa settimana i conferimenti all'azienda dolciaria Novi da parte di oltre 200 corillicoltori astigiani aderenti all'accordo di filiera Coldiretti.

 

Si prospetta un'annata positiva per le nocciole astigiane e del Monferrato. “La qualità della varietà tonda gentile trilobata risulta buona – spiega Diego Furia, direttore di Coldiretti Asti – e i quantitativi prodotti sono decisamente superiori all'ultima annata”. “L'andamento climatico favorevole e una maggior produzione – rileva il vice direttore, Luigi Franco - hanno di fatto ridotto notevolmente il prodotto avariato o danneggiato dalla cimice. Solo in alcuni casi si registra una riduzione del calibro del frutto, ma in generale i primi dati rilevati indicano una buona resa alla sgusciatura”.

Questa settimana sono iniziati i conferimenti dei corilicoltori dell'Astigiano aderenti all'accordo di filiera Coldiretti stipulato con l'industria dolciaria Novi e attuato attraverso la cooperativa Uecoop “Monferrato Frutta”. “Si tratta di un accordo molto importante per l'Astigiano – sottolinea Furia – che coinvolge circa 600 ettari di superficie coltivata, per un valore economico molto rilevante. Anche l'impegno organizzativo è notevole, soprattutto per garantire il ritiro delle nocciole direttamente al domicilio di oltre 200 agricoltori. Siamo sicuri che, anche quest'anno, i nostri sforzi saranno premiati con il giusto prezzo del prodotto, per altro arricchito dalle premialità previste dall'accordo con Novi che sono già fissate fino a 20 euro al quintale in più rispetto ai valori che saranno rilevati dalla Camera di Commercio durante l'annata”.

Dal punto di vista del mercato e della collocazione del prodotto non dovrebbero esserci particolari problemi. “I magazzini delle industrie di trasformazione sono vuoti - rileva il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio - e c'è sicuramente una forte richiesta di prodotto di qualità che sappiamo già non coprirà i fabbisogni anche in quest'annata particolarmente copiosa. Grazie all'accordo Coldiretti/Novi, l'anno passato è stato liquidato un prezzo medio di 470 euro al quintale, aumentato fino a 500 euro per le partite migliori”.

Quest'anno dunque i produttori si aspettano che le contrattazione dei prezzi partano al rialzo rispetto alle quotazioni del 2019.

Secondo le rilevazioni della Camera di Commercio il prezzo medio dello scorso anno per la tonda gentile trilobata è stato di € 10,50 punto resa (11,10 a inizio campagna), aumentato a € 11,10 punto resa per l'Igp Nocciola Piemonte. Nel frattempo, su iniziativa della CCIAA di Cuneo, da quest'anno è stato ufficialmente stabilito (deliberazione del 14/8 scorso) il metodo piemontese per il calcolo del “Punto Resa” della tonda gentile e della Igp Piemonte. “In questo modo – chiarisce il presidente Reggio – le rilevazioni dei prezzi da parte della Camera di Commercio saranno effettuate esclusivamente su chi si uniforma a tale metodo. Sicuramente è un ulteriore tassello per rendere più trasparente la formazione del prezzo e non rischiare che i produttori finiscano in pasto alle speculazioni”