FAQ Coronavirus Asti

Domande e risposte per le aziende agricole

[Aggiornamento al 11 maggio 2020]

 

In seguito al nuovo Coronavirus, gli uffici di Coldiretti Asti sono aperti al pubblico?

Nel rispetto delle direttive governative i nostri uffici sono accessibili al pubblico soltanto previo appuntamento e in caso di comprovata necessità. Per qualsiasi esigenza si possono contattare telefonicamente o tramite email i vari uffici (indicati anche in calce).

Posso svolgere attività di pernottamento nel mio agriturismo?

Come chiarito dal Governo il 9 maggio scorso, tutte le strutture ricettive, come agriturismi, alberghi e i bed and breakfast, possono riaprire, esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti e sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando di causare assembramenti negli spazi comuni o in prossimità degli accessi.

Posso svolgere attività di ristorazione nel mio agriturismo?

I bar e i ristoranti all’interno delle strutture ricettive, agriturismi compresi, possono svolgere la propria attività esclusivamente in favore dei propri ospiti e nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando di causare assembramenti.

Nel mio agriturismo devo verificare le ragioni del viaggio dei miei clienti?

Non compete alla struttura turistico-ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche. Tale compito è demandato alle Autorità di pubblica sicurezza.

In quanto imprenditore agricolo, posso effettuare spostamenti sul territorio?

Alla luce delle ultime restrizioni introdotte volte al contenimento del contagio da nuovo Coronavirus, è consentito lo spostamento degli imprenditori agricoli, anche al di fuori del Comune in cui si trovano, soltanto se tale spostamento è giustificato da comprovate esigenze lavorative. Resta fermo che lo spostamento debba avvenire nel rigoroso rispetto delle vigenti norme eccezionali, dall'obbligo di autocertificazione (vedi il punto sotto) alle disposizioni igienico-sanitarie, amministrative, fiscali, ecc.

Coldiretti Asti rivolge a tutti i soci l'appello a limitare al minimo gli spostamenti e tutte le attività oggi rinviabili: è fondamentale il senso di responsabilità di ognuno a salvaguardia della salute di tutti e il contributo che ciascuno può dare per un più rapido ritorno alla normalità.

Che cosa devo portare con me quando mi sposto?

Il 4 maggio è stato introdotto un nuovo modello di autocertificazione. Puoi scaricare al link seguente il fac-simile aggiornato utilizzabile dal titolare, socio, dipendente, coadiuvante o familiare di un’impresa agricola: Nuovo modello di autocertificazione del 4 maggio.

È, inoltre, opportuno che il soggetto interessato si doti di una visura camerale dell’azienda da esibire in caso di controllo unitamente all’autocertificazione.

Quali misure finanziarie sono previste per le imprese?

- Aperture di credito “a revoca” e prestiti per anticipo su crediti (esistenti al 29/02/2020 o alla data di pubblicazione del decreto): non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

- Prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020: proroga fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

- Mutui e finanziamenti rateali, compresi i leasing (perfezionati anche tramite il rilascio di cambiali agrarie): sospensione delle rate fino al 30 settembre 2020; il relativo piano di ammortamento è dilazionato (alle medesime condizioni).

Le aziende possono, eventualmente, richiedere la sospensione del pagamento della sola quota capitale (continuando, quindi, a versare la quota interessi delle rate in scadenza fino al 30/09/2020).

Richiesta autocertificazione attestante di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19.

- Attraverso il Fondo Centrale di Garanzia è stata rafforzata la capacità di intervento, in termini di garanzia, da parte di ISMEA a favore delle imprese agricole. Per la durata di 9 mesi dalla data del 17 marzo, la garanzia è concessa a titolo gratuito, entro la percentuale massima dell'80% (entro l’importo massimo di € 1,5 milioni per impresa).

Quali possibilità ho quindi di rifinanziare la mia impresa, attraverso il nuovo "Decreto Liquidità"?

Le imprese agricole possono beneficiare delle opportunità previste dal cosiddetto “Dl Liquidità” (decreto legge 8 aprile 2020 n. 23).

Con questo decreto lo Stato si fa garante per agevolare l’erogazione di finanziamenti da parte delle banche alle aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Il provvedimento interessa sia le aziende che presentano il bilancio, sia quelle che presentano la semplice dichiarazione Iva e prevede tre diversi canali per l'agricoltura. Il primo viene gestito dalla Sace, società partecipata da cassa Depositi e Prestiti, che riguarda soprattutto le grandi imprese. Il secondo si appoggia sul fondo centrale di garanzia PMI. Questi due canali sono gli stessi previsti per gli altri settori, mentre è specifico per il solo settore agricolo un terzo canale gestito attraverso Ismea e con una dotazione finanziaria esclusiva di 100 milioni per il 2020. Coldiretti Asti può attivare le pratiche attraverso la Rete AgriCorporateFinance (www.agricorporatefinance.it).

 

Quali sono le condizioni dei finanziamenti del canale riservato Ismea?

Il canale Ismea, riservato alle imprese agricole e della pesca, prevede un importo massimo finanziabile di 5 milioni di euro, da restituire in massimo 6 anni. La garanzia è senza costi e copre l’80% del finanziamento e consente la rinegoziazione di prestiti precedenti con l’aggiunta del 10% di liquidità.

E’ possibile finanziare i seguenti interventi: realizzazione di opere di miglioramento fondiario; ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione commerciale dei prodotti; costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse; acquisto di nuove macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse; operazioni di rinegoziazione del debito, destinate in particolare alla trasformazione a lungo termine di precedenti passività contratte e breve ed a medio termine.

 

Quali sono le condizioni dei finanziamenti del canale Pmi?

Il Fondo centrale di garanzia PMI si rivolge alle piccole e media imprese (fino a 499 dipendenti) e copre: Il 100% per prestiti fino a 25.000 euro; il 90% per prestiti fino a 800.000 euro (estendibile al 100% con garanzia Confidi); il 90% per prestiti fino a 5 mln di euro (tetto massimo) estendibile al 100% con garanzia in riassicurazione. La durata è di massimo 6 anni. Il finanziamento garantito non potrà superare il 25% del fatturato italiano dell’impresa o il doppio della spesa salariale annua sostenuta nel 2019, o il fabbisogno per costi di capitale di esercizio e per investimenti nei 18 mesi successivi (12 per le grandi imprese con meno di 499 dipendenti).

Quali sono le condizioni dei finanziamenti del canale Sace?

La garanzia Sace riguarda principalmente le grandi imprese. Quelle con fatturato minore o uguale a 1,5 mld € o con meno di 5000 dipendenti avranno garantito il 90% del finanziamento concesso. Quelle con fatturato maggiore o un numero di dipendenti superiore a 5000 vedranno garantito tra il 70% e l’80% del finanziamento. Per tutte vale la cosiddetta clausola del Made in Italy la quale prevede che il finanziamento dei costi del personale, degli investimenti e del capitale circolante deve necessariamente riferirsi a risorse utilizzate in stabilimenti e attività localizzate sul suolo nazionale. Anche qui la durata è di 6 anni.

E' sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna, tra l’altro, di prodotti agricoli e alimentari? E la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita?

Sì, è consentita, in quanto l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti ecc.

Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione.

Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.

Sono un'impresa agricola autorizzata alla vendita diretta in azienda situata in un piccolo Comune rurale di circa 1.500 abitanti. Le limitazioni imposte agli spostamenti delle persone tra Comuni impediscono ai miei clienti di raggiungere lo spaccio aziendale. Posso proseguire la mia attività organizzando un punto vendita in un Comune diverso da quello in cui è situato il centro aziendale, assicurando comunque il rispetto delle norme igienico sanitarie?

Sì, previa comunicazione al comune in cui si intende esercitare la vendita ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo n. 228 del 2001, fermo restando che i luoghi in cui si svolge tale attività siano adeguatamente organizzati per assicurare il distanziamento sociale previsto dalle relative prescrizioni sanitarie.

Posso effettuare lavori di pulizia nei boschi?

Dopo lo stop per l'emergenza nuovo Coronavirus, dal 14 aprile è di nuovo possibile l’attività di Silvicoltura per le aziende con codice Ateco 02 o aziende agricole che fatturano vendita di legna da ardere o da lavoro o che svolgano attività (autorizzata) di conversione da bosco a coltivo. Chi invece intende tagliare piante per esclusivo uso famigliare non è invece legittimato allo spostamento non essendo un’attività di lavoro. E' poi prevista la Cura e manutenzione del paesaggio (Codice ATECO 81.3) ma con esclusione delle attività di nuova realizzazione. Si ricorda che il taglio delle piante nei boschi a seguito di proroga della Regione Piemonte è possibile: fino al 30 Aprile nelle zone fino a 600 metri di altitudine; fino al 15 maggio da 601 a 1000 metri.

Il DPCM 10 aprile 2020 ha espressamente autorizzato le attività contraddistinte dai codici ATECO riportati nell'allegato 3 dello stesso provvedimento, tra cui figura anche il codice 81.30, relativo alla cura e manutenzione del paesaggio. Questo vuol dire che è consentita anche la manutenzione dei giardini privati?

Si, tra le attività consentite rientrano la cura e manutenzione di parchi e giardini pubblici e privati e del paesaggio agrario e rurale. Per quanto concerne i giardini privati delle case diverse dall’abitazione principale e ubicate in un altro comune, è consentita l’attività di cura e manutenzione solo da parte del personale incaricato che svolge attività imprenditoriale riconducibile al codice Ateco 81.30, restando fermo che per i proprietari o locatari l’accesso alla seconda casa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
Resta fermo altresì che nei territori dei Comuni per i quali è stata dichiarata un’emergenza fitosanitaria continuano a potere e dovere essere eseguite su tutte le superfici, anche di limitate dimensioni, le buone pratiche agronomiche ed ambientali prescritte dalle competenti Autorità fitosanitarie.

E’ consentito, anche al di fuori del Comune di residenza, lo svolgimento di attività lavorative su superfici agricole, anche di limitate dimensioni, adibite alle produzioni per autoconsumo, non adiacenti a prima od altra abitazione?

Si, la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nel codice ATECO “0.1.” e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.
Per gli orti di seconde case si veda la faq precedente.

Sono un’azienda agricola che ha subito decrementi di fatturato a seguito delle chiusure per emergenza COVID-19, posso sospendere i pagamenti di imposte e contributi in scadenza?

L’art.18 del D.L. 23 del 8 aprile 2020 ha previsto per le imprese con sede nel territorio dello Stato, con ricavi non superiori a 50 milioni di euro nell’anno 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di Marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, la sospensione rispettivamente per i mesi di aprile e maggio 2020 dei termini dei versamenti in autoliquidazione relativi:

- Ritenute alla fonte di cui Artt. 23 e 24 DPR 600/73 e relative trattenute di addizionali regionali e comunali su lavoro dipendente e assimilato;

  • Imposta sul valore aggiunto;

  • Contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Per le imprese con ricavi 2019 superiori a 50 milioni la percentuale di diminuzione sale a non inferiore al 50%. I versamenti sospesi devono essere effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 oppure a partire da tale data in 5 rate.

Sono titolare di un'azienda agrituristica, posso usufruire di una proroga sui versamenti previdenziali?

Si, i seguenti termini sono stati sospesi dalla data del 2 marzo e fino al 30 aprile 2020:

a) dei versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;

b) degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria.

Versamento in un’unica soluzione e senza applicazione di sanzioni ed interessi entro il 31 maggio 2020 (sulla base delle istruzioni che saranno fornite dall’INPS) o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo.

Sono aumentati i contributi Pac?

No. E' stato aumento dal 50% al 70% l'anticipo sui contributi PAC.

Posso richiedere altro gasolio agricolo?

La Regione Piemonte ha aumentato l'assegnazione di anticipo del gasolio agricolo, per il 2020, dall’attuale 50% all'80%. E' quindi possibile richiedere una seconda assegnazione a completamento di quanto già eventualmente ricevuto. La data ultima per inoltrare le richieste di anticipo del carburante agevolato è fissata al 30 giugno 2020.

Per far fronte ai lavori agricoli, posso usufruire della manodopera familiare?

Si, a condizione che la prestazione sia resa a titolo gratuito, è stato esteso dal quarto al sesto il grado di parentela o affinità. Quindi fino al sesto grado non costituiscono rapporto di lavoro ne subordinato ne autonomo.

Le prestazioni devono intercorrere a titolo di aiuto, mutuo aiuto o obbligazione morale senza corresponsione di compensi. Sempre tenendo in considerazione tutte le disposizioni igienico-sanitarie (distanza interpersonale, disinfettante, servizio con guanti, ecc.).

Quando si può usufruire del sostegno di 600 Euro per le partite IVA e lavoratori autonomi?

Viene riconosciuto un indennizzo di 600,00 €uro per il mese di marzo, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Tra i beneficiari sono quindi compresi i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Il patronato Epaca contatterà telefonicamente gli associati Coldiretti per inviare gratuitamente la richiesta all'Inps.

Sono un operaio agricolo a tempo determinato, posso usufruire di un sostegno?

Si, a tutti gli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, è riconosciuta un’indennità una tantum di 600,00 €uro. Tale indennità non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Entro quando, quest'anno, occorre presentare la domanda per l'indennità di disoccupazione per gli operai agricoli?

Il termine per la presentazione delle domande finalizzate all’ottenimento dell’indennità di disoccupazione agricola relative al 2019, è prorogato al 01 giugno 2020 (rispetto all’ordinaria scadenza del 31/03/2020).

Sono state posticipate le scadenze per l'approvazione dei bilanci delle società?

Per tutte le società è prevista la possibilità di poter convocare l’Assemblea per l’approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

In quali casi posso applicare la cassa integrazione in deroga?

E' stata introdotta la possibilità di applicare la Cassa Integrazione in deroga ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Spetta alle Regioni un accordo quadro con le organizzazioni sindacali. Il periodo massimo concedibile non può essere superiore a nove settimane (in relazione ai lavoratori in forza alla data del 23 febbraio 2020). Il trattamento di cassa integrazione salariale in deroga per le ore di riduzione o sospensione delle attività vale ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

Posso andare ad acquistare mezzi tecnici, materiale vegetale o mangime?

Sì, se strettamente necessario, ossia se si tratta di acquisti indispensabili a garantire continuità all’attività dell'impresa agricola. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

Posso trasportare prodotti aziendali, animali vivi, alimenti per animali?

Sì, non hai limitazioni per questi spostamenti, neppure fuori dal tuo Comune. Ricorda, però, che devi avere al seguito l'autocertificazione e i dati relativi all’acquirente/cliente cui stai consegnando il prodotto/animale, in modo da permettere alle Forze dell’Ordine - in caso di controllo - di verificare i motivi dello spostamento.

Posso portare ad un acquirente il fieno?

Dipende: puoi farlo se l’acquirente è un allevatore che ha bisogno del fieno per alimentare gli animali; non puoi se si tratta di un commerciante. Ricorda che anche per tutti gli spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

Posso spostarmi da un appezzamento all’altro ed effettuare operazioni in campo?

Sì, puoi spostarti - anche al di fuori del tuo Comune - purché lo spostamento sia strettamente necessario a dare continuità all’attività dell’azienda agricola. Allo stesso modo, puoi effettuare le normali operazioni del periodo (concimazioni, preparazione del terreno, spandimento reflui) se tali attività sono funzionali alla produzione agricola. Ricorda che per tutti gli spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

Ho finito il carburante, possono portarmelo o posso andare a prenderlo?

Puoi chiedere che ti venga portato. Oppure puoi rifornirti direttamente, però soltanto se hai un mezzo autorizzato per il trasporto di sostanze infiammabili-pericolose (non puoi con un mezzo agricolo!).

Posso andare in officina per la riparazione di una trattrice o macchina operatrice?

Sì, puoi far eseguire riparazioni urgenti ai mezzi agricoli o alle attrezzature necessarie per le lavorazioni agricole. Quando si arriva, muniti di autocertificazione, in officina è necessario osservare le prescrizioni circa le distanze da mantenere rispetto agli altri e ridurre al minimo la permanenza sul sito.

Posso chiedere l’intervento in azienda di un tecnico per riparare un trattore?

Sì, puoi far intervenire tecnici in azienda per riparare-ripristinare macchinari o impianti necessari per la prosecuzione dell’attività (ad esempio attrezzature di stalla, macchine per la distribuzione degli alimenti, irroratrici, ecc.). Occorrerà mantenere le distanze minime dai tecnici che intervengono.

Posso andare a prendere delle manichette per l’irrigazione dei campi per rifare una tubazione?

Occorre garantire lo svolgimento di attività necessarie per non pregiudicare le produzioni, ma il materiale per l’irrigazione in questa stagione non appare determinante. Tuttavia, se le tecniche di coltivazione per le produzioni che si vanno a seminare-piantare in questo periodo prevedono la posa della manichetta, si ritiene che lo spostamento per l’approvvigionamento di tale materiale sia consentito. Ricorda che anche per questi spostamenti è necessario munirsi di autocertificazione.

Il veterinario può venire nella mia azienda?

Sì, non ci sono limitazioni per gli interventi veterinari.

Il virus si trasmette per via alimentare?

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti. È sicuro bere l’acqua del rubinetto, infatti le pratiche di depurazione sono efficaci nell’abbattimento dei virus, insieme a condizioni ambientali che compromettono la vitalità dei virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati) ed alla fase finale di disinfezione. (Fonte: ISS)

Posso fare vendita diretta ai mercati?

Soltanto se vendi prodotti alimentari nei mercati di generi alimentari e soltanto se tali mercati non siano stati sospesi da provvedimenti restrittivi decisi territorialmente.

Posso effettuare vendita diretta presso la mia azienda?

Dipende dai prodotti che metti in vendita: sono sospese le attività commerciali di vendita al dettaglio ad eccezione della vendita di prodotti agricoli e alimentari.

Posso vendere al dettaglio il vino o la birra che produco?

Le bevande prodotte dagli imprenditori agricoli, compresi vino e birra, appartengono al più ampio novero dei generi alimentari per i quali sono consentite le attività di vendita al dettaglio. Dunque sì, puoi vendere sia il vino che la birra che produci.

Posso uscire per consegnare il vino che mi è stato ordinato (o portarlo al corriere per la spedizione)?

Anche alla luce delle ultime restrizioni introdotte il commercio resta libero, come la produzione. Vale, tuttavia, il buon senso in una situazione tanto delicata e pertanto l'invito a ridurre al minimo gli spostamenti.

Per consegnare ai clienti il vino in damigiana, posso chiedere l'aiuto di qualcuno?

Puoi farti aiutare da un coltivatore diretto, con sua partita IVA e posizione previdenziale (scambio di manodopera), oppure da un coadiuvante formalmente inquadrato come tale. Non può, invece, aiutarti un familiare non formalmente inquadrato come coadiuvante, per ragioni di difficoltà a giustificarne lo spostamento, a meno che non si riesca a provare l’assoluta urgenza. Se ti accompagna il coltivatore diretto o il coadiuvante, potete viaggiare in due sul camion, purché nel pieno rispetto delle distanze interpersonali.

Il commercio all’ingrosso è libero?

Sì, ma sussistono problematiche logistiche e di attenzione sanitaria, come la chiusura parziale o totale (situazione in evoluzione) dei valichi e le restrizioni da e per l’Italia in generale. In riferimento al commercio estero e anche interno, Coldiretti insieme al Governo sta cercando di risolvere o attenuare le criticità.

Posso effettuare prestazioni di manutenzione del verde?

Gli imprenditori del settore florovivaistico possono svolgere attività di fornitura di servizi, ad esempio la manutenzione del verde, nei limiti in cui si tratti di attività agricola ai sensi dell’articolo 2135, comma 3, cod. civ. (ossia mediante l’impiego prevalente di beni e risorse normalmente utilizzate nell’esercizio dell’attività principale di coltivazione) potendosi, a tal fine, spostare da e verso la sede aziendale utilizzando la prescritta autocertificazione, in cui motivare lo spostamento per “comprovate esigenze lavorative.

Ho un vivaio, posso fare consegne a domicilio delle piantine da orto?

Sì, puoi consegnare i prodotti all’acquirente, ma non puoi esercitare la cosiddetta “tentata vendita” per cui devi sempre avere con te, oltre all’autocertificazione, i contatti dell’acquirente da esibire in caso di controllo e verifica delle tue dichiarazioni.

Posso fare la mia parte per tutelare e valorizzare il Made in Italy?

Certo! Coldiretti ha lanciato sui social le campagne #MangiaItaliano e #Lacampagnanonsiferma per tenere alta l’attenzione del consumatore verso il cibo italiano e per mostrare ai cittadini che i produttori agricoli non si fermano neppure in tempo di emergenza, lavorando per il futuro di tutti. Anche tu puoi fare la tua parte:

  • condividendo gli articoli che pubblichiamo regolarmente sul sito di Coldiretti Asti; i post che pubblichiamo sulla pagina Facebook di Coldiretti Asti e sui profili Coldiretti Asti di Instagram e Twitter; i video filmati che pubblichiamo sul canale Youtube Coldiretti Asti;

  • creando nuovi contenuti (post e stories): non dimenticare gli hashtag #MangiaItaliano e #lacampagnanonsiferma

In caso di dubbi su comportamenti e regole a chi posso rivolgermi?

Alle Prefetture in virtù delle competenze assegnate al Prefetto dal DPCM 8 marzo 2020.

 

Quali sono i recapiti di Coldiretti e Impresa Verde Asti attivi in questo periodo d'emergenza per il Coronavirus?

Tutti gli uffici di Coldiretti Asti e Impresa Verde Asti Srl sono contattabili per informazioni, tutti i giorni feriali, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30, ai seguenti recapiti telefonici e email:

Sede Provinciale: C.so F. Cavallotti, 41 - Tel. 0141.380.400 - segrdir.at@coldiretti.it

Zona di Asti: C.so F. Cavallotti, 31/A - Tel. 0141.380.423 - bruno.mirano@coldiretti.it

Zona di Canelli: V. Cassinasco, 11/13 - Tel. 0141.823.590 - sara.mazzolo@coldiretti.it

Zona di Castelnuovo Don Bosco: V.le Europa, 12/B - Tel. 011.9876.863 - daniele.dimatteo@coldiretti.it

Zona di Moncalvo: P.zza C. Alberto, 25 - Tel. 0141.916100 - daniele.longo@coldiretti.it

Zona di Nizza Monferrato: C.so Acqui, 42/44 - Tel. 0141.721.117 - giorgio.nervi@coldiretti.it

Zona di San Damiano: V. Roma, 23 - Tel. 0141.971.000 - carlo.torchio@coldiretti.it

Zona di Vesime: P.zza Vittorio Emanuele II, 3 - Tel. 0144.859.801 - giorgio.bodrito@coldiretti.it

Zona di Villanova: V. O. Blandino, 19 - Tel. 0141.946.639 - silvano.larocca@coldiretti.it

Come faccio a contattare l'Epaca per una consulenza in materia previdenziale?

Il patronato Epaca è a disposizione per informazioni, tutti i giorni feriali, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30, ai seguenti recapiti telefonici e email:

Ufficio Provinciale: Tel. 0141 380404/432 - email: epaca.at@coldiretti.it - rosanna.porcellana@coldiretti.it - paola.porcellana@coldiretti.it

Zona di Asti: Tel. 0141.380.423 - fabrizio.marchisio@coldiretti.it

Zona di Canelli: Tel. 0141.823.590 - miriam.ribaldone@coldiretti.it

Zona di Castelnuovo Don Bosco: Tel. 011.9876.863 - franca.benedicenti@coldiretti.it

Zona di Moncalvo: Tel. 0141.916100 - silvia.boccardo@coldiretti.it

Zona di Nizza Monferrato: Tel. 0141.721.117 - giuseppina.arnaldo@coldiretti.it - patrizia.barbero@coldiretti.it

Zona di San Damiano: Tel. 0141.971.000 - martina.capra@coldiretti.it

Zona di Vesime: Tel. 0144.859.801 - beatrice.bodrito@coldiretti.it

Zona di Villanova: Tel. 0141.946.639 - marika.altomonte@coldiretti.it