27 Gennaio 2012
Vino: mercato in ripresa

Buone notizie dal mercato dei vini. L'apposita Commissione per le contrattazioni istituita presso la Camera di Commercio di Asti nella sua prima seduta dell'anno, mercoledì scorso, ha fatto registrare un alto numero di contrattazioni e un mercato vivace che si riflette sui prezzi in netta ripresa per diverse tipologie di vino.
L’ottima annata vendemmiale ha favorito la produzione di vini di grande qualità, anche se con una riduzione dei volumi produttivi che quest'anno, a livello nazionale si assesterà attorno ai 40 milioni di ettolitri con un segno negativo in vendemmia del 14 per cento.
La qualità dunque premia, e a fare da traino ai mercati c'è soprattutto l'ottimo risultato registrato all’estero, che vede per i vini italiani un aumento delle esportazioni del 25 per cento in valore nel 2011. Un vero e proprio record con le aziende nazionali che hanno realizzato un fatturato stimato in 4 miliardi di euro, in aumento del 14 per cento rispetto all'annata precedente. Da non sottovalutare anche il traino fornito ai mercati dall'ottima performance delle vendite di Asti Spumante e Moscato durante le festività di fine anno.
Dall’esame del listino dei prezzi all’ingrosso per merce sfusa in partite da almeno 100 ettolitri, si riscontrano prezzi in aumento per la Barbera d'Asti che raggiunge i 2 euro al litro nel caso di Barbera proveniente da vigneti scelti e diradati con requisiti da invecchiamento. La Docg seppure di pochi centesimi ha superato la quota di 1€, mentre per le Barbere del Monferrato e del Piemonte le quotazioni per le partite migliori oscillano fra gli 80 e gli 85 centesimi.
In crescita anche i prezzi del Dolcetto d'Asti, da un minimo di 65 Centesimi ad un massimo di 0,85 euro/litro, e del Ruchè di Castagnole Monferrato che viaggia fra i 2,50 e i 3,50 euro al litro.
Per quanto riguarda i vini bianchi si registrano aumenti delle quotazioni del Cortese, che vanno da un minimo di 60 ad un massimo di 75 centesimi il litro, e dello Chardonnay che arrivano fino a 1 euro 30 centesimi al litro.
Infine il mosto atto a produrre l’Asti D.O.C.G. e il Moscato d’Asti D.O.C.G., accanto al prezzo minimo di euro 1,481 stabilito dall’Accordo interprofessionale, registra una quotazione massima di ben 2 euro al litro.

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