E' sempre difficile fare delle previsioni sull'imminente vendemmia. Sembra ormai certo che il paventato anticipo del raccolto non abbia più alcun riscontro. La vendemmia inizierà come in un'annata nella norma. Solo le Chardonnay dovrebbe essere staccate ancora nel mese di agosto, seguiranno le uve Moscato la cui vendemmia, dopo alcuni anni, torna a settembre. Sono queste le previsioni per l'inizio della vendemmia 2016, così come le ha prospettate il responsabile viticolo di Coldiretti Asti, Piero Bosca, che di seguito fa il punto della situazione rispetto alle principali criticità dell'annata. Criticità che in realtà non sono molte, quindi le prospettive potrebbero essere di avvicinarsi alla straordinaria qualità dell'annata 2015.
Il rammarico maggiore è per l'accanimento del tempo su alcune zone, dove la grandine è stata impietosa. Citiamo le principali: il 12 maggio a Loazzolo, dove in Reg. Creviolo, San Bovito e parte di Reg.
Quartino, hanno causato la potatura di alcuni vigneti, così come accaduta per la tragica precipitazione della sera del 26 luglio che ha colpito in particolare i comuni di Agliano Terme, Castelnuovo Calcea, Vinchio (nella zona confinante con Castelnuovo Calcea), Moasca e San Marzano Oliveto.
Ovviamente non sono state colpite solamente le vigne, ma anche i meleti e le altre colture, in ogni caso con danni dal 60% fino alla totalità del raccolto.
Leggermente di minore entità, attorno al 40%, ma chiaramente in alcuni casi bastano pochi metri di distanza per registrare più o meno danni, nel comune di Nizza M.to (frazione Bricco, Str. Gavarra, Str. San Vitale, Str. Vecchia di Calamandrana). Oltre ai danni delle colture si sono anche registrati gravi danneggiamenti alle strutture (in special modo a causa del forte vento).
Fra questi due eventi, segnaliamo anche la grave calamità avvenuta la sera del 2 luglio nella zona del Chierese in particolare che ha interessato anche alcuni comuni dell'Astigiano. Anche in questo caso, oltre ai danni sulle colture pendenti, una vorticosa tromba d'aria ha danneggiato molte strutture.
SITUAZIONE VIGNETI E PREVISIONI VENDEMMIA
Peronospora
L’andamento climatico invernale mite ed asciutto ha fatto si che, nonostante le ripetute piogge primaverili, le infezioni peronosporiche si sono evidenziate molto tardi nella stagione e nei vigneti con esposizioni migliori in forma molto lieve. In ogni caso le puntuali coperture con gli interventi fitosanitari hanno evitato danni e a oggi il problema è ampiamente archiviato.
Solamente in vigneti molto rigogliosi e in posizioni molto fresche e verso il fondo valle si sono presentati attacchi importanti, sia su foglie che su grappoli sottoforma di peronospora larvata, alimentati più dalle rugiade che dalle piogge vere e proprie. Questi fenomeni hanno interessato soprattutto le zone del nord astigiano e la Valle Bormida.
In particolare comunque per questa malattia la lotta è stata effettuata con un numero di interventi relativamente basso e non incontrando particolari difficoltà.
Oidio
Annata con poca peronospora porta normalmente annata molto pericolosa per l’oidio, infatti la presnza di questo patogeno è stata molto importante in particolar modo nelle zone e sulle varietà più predisposte.
Gli interventi sono stati effettuati in maniera puntuale, con l’alternanza delle varie molecole a disposizione compreso l’uso dello zolfo in polvere, bagnando bene i grappoli e penetrando nella vegetazione. In generale comunque il patogeno è stato ben contenuto e i danni sono in genere limitati.
Flavescenza dorata
Problema sempre molto diffuso sul nostro territorio; in quest’annata la presenza della malattia sembra piuttosto stabile. Al di là dei trattamenti insetticidi obbligatori contro l’insetto vettore, è da evidenziare la crescita di consapevolezza da parte dei viticoltori che un’arma strategica, forse non sempre adeguatamente perseguita, è l’eliminazione delle parti di vegetazione sintomatica, cosa che può evitare che l’insetto contragga il fitoplasma e lo diffonda alle piante sane.
Si continua a ribadire l’importanza di effettuare tutte le operazioni necessarie sia in vigneto sia sul territorio circostante, con la partecipazione non solo delle aziende agricole ma di tutti i soggetti del territorio, dai Comuni, alle Cantine sociali, dalla Regione all’Università, fino ai vivaisti.
Tignoletta
Dopo la forte presenza del 2015 e l’inverno mite ci si aspettava una forte presenza di questo insetto, invece la sua presenza è stata molto bassa, salvo in piccoli areali dove si è intervenuti con trattamenti mirati sulla seconda generazione, con una buona azione di contenimento.
Andamento climatico
L’inverno senza neve, mite ed asciutto, ha fatto sì che nei terreni non ci sia umidità di fondo per cui un periodo lungo con assenza di pioggia porta velocemente le colture verso lo stress, questo non è successo nel 2016 perché le piogge sono state abbastanza frequenti permettendo comunque alla vite di vegetare bene.
Il grande problema, sempre più evidente, è che ogni pioggia può diventare un incubo per chi ha il proprio reddito allo scoperto… perché non sono quasi mai piogge normali, il più delle volte arrivano attraverso violenti fenomeni temporaleschi, con vento forte, fulmini e grandine.
A proposito di grandine, quest'anno questo flagello ha colpito prevalentemente il sud astigiano, a maggio nel canellese e in Valle Bormida tanto da dover effettuare la potatura completa in alcuni vigneti e ultimamente, il 26 luglio nel cuore della Barbera di qualità (Agliano Terme, Nizza Monferrato, Castelnuovo Calcea, Moasca, San Marzano Oliveto, Mombercelli, Vinchio) in modo distruttivo e tale da compromettere la produzione di questa annata e da rendere problematica la potatura per la produzione del prossimo anno.
Il cambiamento climatico e la violenza delle perturbazioni, in aumento di anno in anno, impone a tutti i livelli di accelerare sulle azioni utili per ridurre l’innalzamento della temperatura, l’inquinamento, e per abbattere drasticamente l’utilizzo dei carburanti fossili.
La situazione attuale nei vigneti dove non è grandinato, cioè nella maggior parte del territorio astigiano, prospetta una vendemmia con una buona quantità e con tutti presupposti di un’ottima qualità.
Le date prevedibili di inizio vendemmia sono: 25-28 agosto per lo Chardonnay, per base spumante; 5 settembre per il Moscato; a seguire gli altri vitigni.