Tra le luci e le ombre di un'annata fortemente condizionata da un andamento climatico per lo meno anomalo, il mondo agricolo astigiano ha stilato un bilancio comunque positivo il 16 novembre a Portacomaro. Il consueto appuntamento con giornalisti, operatori del settore e responsabili delle istituzioni, organizzato da Coldiretti nell'ambito della Festa del Ringraziamento, per il Consuntivo dell'Annata Agraria, come accade da tre anni a questa parte, vede al centro dell'attenzione il progetto di una Filiera Agricola Italiana.
Infatti Coldiretti ha saputo aprire nuove prospettive e creare aspettative di crescita anche in provincia di Asti. Gli accordi di filiera cominciano ad incidere anche sui bilanci complessivi. E' il caso della filiera del latte, i cui accordi Inalpi – Ferrero, hanno portato il a chiudere quest'anno la trattativa sul prezzo del latte a 43 centesimi al litro, solo nel 2011, ha rimarcato il diretto provinciale Antonio Ciotta, eravamo a 28 centesimi. Anche gli ortaggi con l'accordo Saclà, e le uve con la crescita esponenziale delle adesioni al progetto Coldiretti, hanno aperto nuove strade e rinfrancato i mercati.
Anche per i settori risultati maggiormente in difficoltà quest'anno, come la filiera del grano, ha sottolineato nell'esposizione del Consuntivo il responsabile economico Coldiretti, Luigi Franco, e quella della zootecnia bovina, si stanno attivando due importanti progetti. Uno riguarda il grano tenero di qualità, predisposto con il Consorzio Agrario del Nord Ovest, e l'altro con un accordo di fornitura per il “Panino Piemontese” con McDonalds per la carne di razza piemontese. C'è poi tutta una progettualità che sta andando a regime: il nuovo laboratorio di San Damiano del Centro Studi Vini del Piemonte, per incrementare ulteriormente ed adeguare alle esigenze di mercato le doc e docg dell'Astigiano; la nascita di UeCoop con l'adesione nella nostra provincia di 42 società cooperative su 60 dell'agroalimentare e su 150 della totalità; la riduzione dei costi per l'assicurazione contro le avversità atmosferiche con il Condifesa di Asti. Ci sono le iniziative di Campagna Amica e il continuo sviluppo dei mercati, dei punti vendita ed ora anche delle Botteghe di Campagna Amica, pochi giorni fa è stata inaugurata la bottega di Londra, mentre nell'Astigiano ne sono attive due.
“Il dato economico più positivo – ha sottolineato il presidente provinciale Coldiretti, Roberto Cabiale – è che il settore agricolo è l'unico a crescere come produzione e, soprattutto, in termini di occupazione. Il riscontro sociale che rileviamo con maggiore soddisfazione e anche con un po' di preoccupazione per la responsabilità, è la crescita delle iscrizioni alle facoltà di agraria e agli istituti tecnici e professionali per l'agricoltura. I giovani evidentemente credono nello sviluppo futuro del nostro settore o, più verosimilmente, pensano di poter fare una vita migliore dedicandosi all'agricoltura e vivendo in campagna”.
“Ovviamente – ha sottolineato il direttore Ciotta – abbiamo segnali incoraggianti, ma c'è ancora molto da fare, come con la battaglia contro il falso Made in Italy che accende i riflettori soprattutto all'estero, ma che evidentemente nasce e trova il suo primo sviluppo in Italia. Questa consapovelozza non è ancora stata colta appieno da tutte le organizzazioni del nostro Paese. Anche fra i nostri confini circolano troppi prodotti tarocchi. Ci pare ci siano talvolta false intenzioni contro il falso made in Italy, perchè di fatto certe categorie avvallano operazioni poco trasparenti”.
Nel corso dell'incontro sono anche emerse tre importanti aperture a livello provinciale, regionale e nazionale. Il parlamentare astigiano Massimo Fiorio, nel suo intervento ha rilevato l'imminente riapertura del tavolo della semplificazione burocratica per il settore vitivinicolo. La consigliera regionale Rosanna Valle ha concordato un incontro per definire la riapertura delle trattative (al di là della spending review) con le mense pubbliche per le forniture dei prodotti a chilometro zero e filiera corta. Il direttore del settore agricolo della Provincia di Asti, Paolo Guercio, ha sottolineato come la tassa sui passi carrai (Cosap) non avrebbe motivo di esistere qualora arrivassero gli agognati finanziamenti da parte del governo centrale.
18 Novembre 2013
Un bilancio guardando con fiducia al futuro