30 Aprile 2020
Quasi esaurite le mele di San Marzano Oliveto

Coldiretti Asti, Coronavirus: i consumi crescono del 18%, ma la stagione è alla fine e non mancano le criticità per la vendita diretta

Sono quasi esaurite le scorte di mele prodotte nell'Astigiano. I produttori di San Marzano Oliveto, dove si concentra la maggior parte dei meleti, hanno i magazzini quasi vuoti. Durante le settimane di emergenza sanitaria sono cresciuti i consumi e le richieste sono aumentate, anche se non è più stato possibile, puntualizza Coldiretti Asti, ricevere i clienti provenienti da fuori comune.

La tendenza dei consumatori è di preferire prodotti con una durata maggiore, facili da conservare, ma anche ricchi di proprietà nutrizionali e con molteplici possibilità di utilizzo in cucina: tutte caratteristiche ben rappresentate dalle mele.

Mele alla riscossa dunque, con un balzo degli acquisti su base nazionale del 18%. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Assomela al 1° aprile 2020 relativi alle riserve nazionali scese a 556.714 tonnellate. “In questo periodo di lockdown contro il Coronavirus – sottolinea il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia - evidentemente le famiglie comprano più mele considerandole salutari per eccellenza, versatili, conservabili e quindi preferibili rispetto ad altri frutti. Anche in provincia di Asti, seppure in quantità limitata, c'è una forte tradizione nella coltivazione delle mele e, soprattutto, di altissima qualità”.

La produzione frutticola di San Marzano Oliveto è da sempre considerata qualitativamente molto pregiata, la regina di queste colline è la Golden Delicious, la mela gialla per eccellenza, qui grazie a un microclima particolarmente favorevole, risulta dolce e croccante, buonissima, e anche adatta per fare confetture e torte.

Puntiamo esclusivamente sulla qualità – ci spiega Oriano Bianco, storico produttore di San Marzano Oliveto -. Noi dalla nostra abbiamo un prodotto più buono e in questi anni abbiamo cercato di raggiungere direttamente il consumatore con il nostro marchio “Divina”, la mela buona e pulita dentro e fuori. Chi l’assaggia poi continua a mangiarla”.

Siamo a fine stagione – sottolinea il produttore Renzo Lovisolo – è stata un'annata cominciata a rilento, ma che poi ha via via subito un'accelerazione. Non abbiamo i numeri per dialogare con la grande distribuzione, proprio perché concentrandosi sull'alta qualità abbiamo costi di produzioni maggiori rispetto al resto del mondo e anche ad altre zone d’Italia. Con la vendita diretta, i mercati, la piccola distribuzione e altri canali di vendita alternativi possiamo affermare l'eccellenza del nostro prodotto”.

Purtroppo causa pandemia – rileva Mauro Sartoris che con la figlia Valeria ha ampliato l'offerta correlata alle mele – la vendita diretta ha subito un rallentamento per l'impossibilità di ricevere i cliente in agriturismo. Abbiamo anche accusato una gelata e la produzione di albicocche quest'anno sarà particolarmente limitata. Stiamo cercando di riequilibrare i bilanci con i prodotti trasformati, come i succhi di frutta, le confetture, l'aceto di mele, la frutta sciroppata. Abbiamo però bisogno di sgravi e che la chiusura non si protragga oltre”.

Puntare sulla qualità significa anche non avere produzioni ad ettaro molto elevate, non siamo più ai fasti degli anni settanta, ma almeno 70 ettari di colline del comune di San Marzano Oliveto ospitano i moderni impianti di meleti. La strategia dei produttori di San Marzano Oliveto e di quelli limitrofi di Calamandrana e Nizza Monferrato, è quindi stata di adeguare le produzioni alle richieste dei consumatori.

La mela gialla è sempre gradita – ci spiega Paolo Albenga produttore di regione Saline – ma per accontentare la clientela e per organizzare al meglio i tempi di coltivazione, raccolta e vendita, abbiamo anche una buona produzione di mele rosse e una produzione limitata di renetta”.

Secondo un’analisi di Coldiretti in Italia vengono prodotte oltre 2 milioni di tonnellate di mele. La mela è anche il frutto nazionale più consumato nel nostro Paese.

Dati verosimilmente destinati anche a salire ulteriormente – rileva il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio -, non solo perché l'import è praticamente bloccato, ma anche perché in questo periodo di chiusura forzata, molti agricoltori si sono concentrati sui campi e hanno sistemato gli impianti più obsoleti”.

Sono una decina i produttori di San Marzano Oliveto e molti, in questo periodo, consegnano le loro mele e i prodotti trasformati direttamente a domicilio. “Tutti seguono rigidi disciplinari produttivi – sottolinea Vittorio Ravizza, tecnico Coldiretti specializzato in frutticoltura - e sistemi di coltivazione rispettosi dell'ambiente”.

Questo l'elenco con i recapiti telefonici:

Paolo Albenga Tel. 347/4173560

Mario Balocco Tel. 333/8972163 - 0141/856160

Oriano Bianco Tel. 0141/856231 - 328/3928874

Giorgio Boggero Tel. 347/2205112

Luigi Bologna Tel. 0141/856414 - 339/6624440

Enza Branda Tel. 339/1415238

Renzo Lovisolo Tel. 347/2550671 - 329/6054089

Mauro Sartoris Tel. 347/9498045 - 348/8860969

Lidia Vola Tel. 339/5757200

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