20 Aprile 2012
Presidenza: in vista un avvicendamento

In un'epoca in cui tutti sono ben saldi alle “poltrone”, Maurizio Soave, presidente provinciale Coldiretti, ha deciso di non ricandidarsi alla guida dell'Organizzazione. Sicuramente è una “mosca bianca”, anche perchè all'età di 46 anni avrebbe potuto ambire, tranquillamente e quasi con certezza con un esito positivo, alla rielezione in quanto il lo statuto Coldiretti non prevede limiti di mandati. Venerdì lascerà dunque il suo incarico all'Assemblea che dovrà individuare, fra gli 87 presidenti di sezione, chi sarà il suo successore. Lo farà serenamente e tranquillamente, per una scelta di vita, rimanendo totalmente in sintonia con la linea dettata in questi anni: “Per me – sottolinea, anche con un po' di commozione, Maurizio Soave - sono stati quattro anni faticosi, ma bellissimi. Faticosi, perchè avere la responsabilità di guidare una federazione provinciale, che rappresenta la più grande forza sociale del territorio, è molto impegnativo. Bellissimi perchè da una così grande mole di lavoro, Coldiretti ha sviluppato e visto crescere importanti progetti che ci hanno dato la possibilità di raggiungere obbiettivi importantissimi. Penso al progetto di “Una filiera agricola tutta italiana”, diventato l'unico vero progetto economico attuato in questi anni nel nostro Paese: abbiamo affermato il “chilometro zero” e la multifunzionalità delle imprese agricole, stipulato importanti accordi di fornitura con le mense pubbliche, con grandi aziende come la Saclà e rilanciato interi comparti agricoli come la filiera lattiero casearia e la corilicoltura, sono nati i Punti Vendita, i Mercati e le Botteghe di Campagna Amica. Per me è stata un'esperienza straordinaria che mi ha dato molto, ma ora ho deciso di ritornare a fare a tempo pieno il vero mestiere, l’imprenditore agricolo. La mia azienda, circa 40 ettari di vigneto, mi impone delle scelte imprenditoriali per rimanere competitivo sul mercato e pertanto la mia concetrazione ed il mio tempo non possono essere dedicati ad altro seppur così importante ed esaltante come gestire la leadership di Coldiretti Asti. Rimango naturalmente a disposione della mia organizzazione – ha concluso Soave – per altri ruoli e responsabilità che mi vorranno affidare e naturalmente compatibili con i miei diversi impegni aziendali”.

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