8 Marzo 2012
Ogm: Non si cambiano le carte in tavola

La contrarietà degli italiani agli organismi geneticamente modificati (Ogm) negli alimenti non è cambiata e riguarda il 71 per cento della popolazione, una percentuale che è rimasta stabile negli ultimi cinque anni, secondo il monitoraggio effettuato dalle indagini Coldiretti/Swg . E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento alle dichiarazioni del Ministro dell’ambiente Corrado Clini che, in occasione del Consiglio dei ministri dell'Ambiente Ue a Bruxelles, ha parlato di una posizione più aperta dell’Italia nei confronti degli Ogm. Non ci sono ragioni – sottolinea Coldiretti - per riaprire una polemica di cui il Paese non sente certo il bisogno e su cui i cittadini hanno già detto tutto proprio nel momento in cui le grandi multinazionali del biotech hanno preso la decisione di rinunciare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici (ogm) destinati all'Unione europea, per la crescente opposizione della maggioranza dei cittadini. Gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy.

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