15 Marzo 2013
Niente semine nei campi allegati

I nubifragi che si sono abbattuti a macchia di leopardo sulla penisola hanno allagato i campi e impedito le tradizionali semine primaverili mentre il ritorno del freddo mette in pericolo le primizie. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti in riferimento al colpo di coda di un inverno più freddo della media di quasi mezzo grado (-0,46°C) e con il 6 per cento di pioggia in più, rispetto alla media di riferimento 1971-2000 secondo Isac Cnr. Ad essere maggiormente colpite sono le semine di mais e girasole, ma con l’arrivo del freddo gelido sono a rischio anche gli alberi da frutto, in fase di germinazione e le “primizie” primaverili di questa stagione. Le violente manifestazioni temporalesche sono uno degli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense, un maggiore rischio per gelate tardive.

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