Anche quest’anno sono molte le scuole che scelgono le fattorie didattiche per chiudere l’anno scolastico in maniera proficua.
Questo perché, nella nostra provincia, sono anni che Coldiretti effettua vari tipi di contatto tra il mondo dei consumatori e il mondo agricolo, avvicinando sempre più anche scolari e studenti con spiegazioni sui vari comparti da parte dei tecnici agrari. Cresce l'interesse, crescono le visite di tutti i corsi di studi alle aziende agricole.
La “Fattoria Didattica” si rivela concretamente un luogo pedagogico vivente, dove convivono tracce di presenza e processi che possono essere osservati ed interpretati nelle molteplici valenze: dall’ambiente come luogo di esplorazione diretta e di esperienza, fino all'educazione alimentare. Insomma anche la scuola deve avere solide basi nella realtà locale, sul territorio in cui l’istituto scolastico è insediato, per proporre una corretta educazione al “sapere”. La fattoria è forse l’esempio più significativo del legame che intercorre tra l'uomo e l'ambiente.
Nel nostro territorio, Coldiretti, si è posta come obiettivo principale quello di far vivere attivamente l'agricoltura, permettendo ai bambini di partecipare direttamente ai processi produttivi aziendali: far conoscere loro gli alimenti, la ciclicità dell'agricoltura (le stagioni, la nascita e la morte), informare correttamente sull'agricoltura di oggi (tecnologie, mercati, imprese condotte da giovani).
Nella foto i bambini della prima A della scuola “F. Baracca” di Asti in visita presso l’Azienda agricola Savoiardo di Valmanera.
6 Giugno 2012
L’importanza delle “Fattorie Didattiche”