NOCCIOLA PIEMONTE IGP. “Fa scuola il lavoro fatto da Coldiretti, qui ad Asti, con la Novi del Cavalier Repetto – ha detto il presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo – questa è la strada giusta, perchè si valorizza, con il giusto prezzo, il lavoro fatto dai nostri corilicoltori in termini di qualità e di sicurezza. Coldiretti non può accettare che si firmino accordi legati a un prezzo turco, noi abbiamo delle peculiarità tali per cui dobbiamo premiare chi, come Novi, sta percorrendo la giusta strada di valorizzazione e anche lo sforzo dei nostri agricoltori per una coltivazione, quella della nocciola, che sta assumendo grande importanza non solo per l'Astigiano, ma per tutto il Piemonte”.
BARBERA D'ASTI DOCG. Sulle proposte dei “Barbera Mat”, il presidente Moncalvo è stato molto esplicito: “Sono proposte molto concrete che ancora una volta vanno sulla strada positiva che la storia dell'enologia ci insegna: più investiamo sulla qualità, più investiamo sul legame che abbiamo con il nostro territorio, più abbiamo la possibilità di conquistarci spazi di mercato anche nei contesti internazionali. Con la Barbera è giusto ricuperare alcuni errori fatti nel passato, tornando a reinvestire in modo chiaro su questi concetti. E i giovani sicuramente potranno essere i primi protagonisti di questi cambiamenti”.
IGP VITELLONE PIEMONTESE DELLA COSCIA. “I giovani dell'Astigiano hanno sicuramente colto qual è l'essenza dell'Igp. Dobbiamo promuoverla – ha detto Moncalvo – e, soprattutto, dobbiamo avere la consapevolezza che il futuro di questa razza dipende dalla possibilità di garantire il giusto numero di animali. Quindi occorre tornare ad investire sulla linea vacca vitello: abbiamo bisogno di un Piano di Sviluppo Rurale regionale che investa nuovamente in tal senso, a favore degli allevatori che intraprendano questa strada che è molto difficile. E poi abbiamo anche bisogno di creare le condizioni affinché l'allevamento semibrado, che è tradizione storica nell'Astigiano, possa riprendere quota in modo chiaro, togliendo tutti quegli elementi burocratici che bloccano questa attività”.
IL CIBO PIU' BUONO E SICURO AL MONDO. “Esiste il cibo più buono e sicuro del mondo – ha concluso il presidente Moncalvo al Forum di Coldiretti Asti -, e questo cibo è quello italiano. Lo dicono i numeri della sicurezza alimentare, della qualità, della sostenibilità ambientale, del rispetto dei principi etici e dei lavoratori. Tutto questo va perseguito e dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, figlia della capacità dei nostri agricoltori. I giovani sono stati i primi ad aver colto tutto questo, non a caso l'Italia, oggi, è il paese d'Europa con il numero più alto di giovani agricoltori alla guida di imprese agricole e il Piemonte e l'Astigiano, ovviamente, non sono da meno”.
2 Dicembre 2018
LE CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE MONCALVO AL FORUM DELL’ECONOMIA AGROALIMENTARE DELL’ASTIGIANO