15 Aprile 2011
L’Anagrafe Unica blocca il settore agricolo

La principale causa dei disguidi e dei malumori provocati agli agricoltori piemontesi dalla nuova impostazione dell’Anagrafe Unica, deriva dalla volontà della Regione Piemonte di adattare tutte le superfici aziendali alla fotointerpretazione grafica. E’ quanto afferma Coldiretti, nel comunicare di aver nuovamente sollecitato all’Assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Sacchetto (nella foto), l’impellente necessità di sburocratizzare il sistema e di intervenire per adottare misure risolutive.
L’Anagrafe Unica si sta rivelando inapplicabile, eppure è lo  strumento di riferimento  per il mondo agricolo per la gestione di tutte le pratiche come PAC, PSR, buoni UMA, assicurazioni, voluta ed imposta a lavori già avviati dalla Regione Piemonte.
“Il nuovo applicativo informatico – sottolinea Antonio Ciotta, direttore provinciale Coldiretti - messo a disposizione dei CAA, nel bel mezzo dei lavori di aggiornamento dei fascicoli aziendali ha di fatto bloccato tutta l’operatività impedendo la validazione dei fascicoli stessi e la presentazione di qualsivoglia domanda di contributo a favore delle imprese agricole”.
Al centro della querelle ci sono moltissimi errori, che richiedono tempi di verifica dei fascicoli inaccettabili, impedendo il corretto e completo aggiornamento del fascicolo. Risulta pertanto impossibile procedere alla presentazione delle domande, anche le più urgenti e indifferibili come UMA e Assicurazioni grandine.
“Di fatto – rileva Ciotta - viene imposto l’abbandono di un sistema collaudato, basato sulle risultanze catastali (pubblico, gestito dall’amministrazione dello stato con costi di gestione ridotti), per adottare un sistema virtuale che si presta per ciascuna singola particella ad interpretazioni soggettive (Coldiretti ne gestisce oltre un milione). Tutte le spese sostenute per la realizzazione di programmi informatici superflui e che devono essere gestiti da specifici operatori assorbono risorse che, altrimenti, sarebbero destinate alle aziende agricole.
“Se non ci saranno provvedimenti adeguati ed immediati per ripristinare l’operatività – ammonisce il presidente provinciale Coldiretti, Maurizio Soave - ci riserveremo di valutare ed adottare tutte le iniziative ritenute opportune nell’interesse delle nostre aziende agricole associate”. 

 

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