4 Dicembre 2025
Integrazione, inclusione e sicurezza sul lavoro

Consegnata oggi al Vescovo della Diocesi di Asti Monsignor Marco Prastaro

I temi per la statuina del presepe edizione 2025 del maestro artigiano leccese

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Integrazione, inclusione e sicurezza sul lavoro. Questi, i temi della statuina del presepe edizione 2025 donata oggi, giovedì 4 dicembre, al Vescovo della Diocesi di Asti monsignor Marco Prastaro, da Coldiretti Asti e da Confartigianato.

Firmata dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, la statuina d’autore è declinata ai comparti agricolo ed edile ed esprime, metaforicamente, messaggi di speranza e di serenità, per affrontare rinascita, cammino comune e vicinanza al territorio. Nel 2020, durante la pandemia, la statuina rappresentava i valori della solidarietà; nel 2021 l’innovazione digitale; nel 2022 la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente; nel 2023 la formazione e l’apprendistato; nel 2024 la qualità del cibo Made in Italy. I temi di questa nuova edizione, ancora, risultano particolarmente pertinenti e di attualità su tutti i fronti.

Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Coldiretti e Confartigianato, con il patrocinio della “Fondazione Fratelli tutti” e di Avvenire, vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria contemporaneità e forza di questa narrazione gentile.

“Raggruppati in un’unica rappresentazione artistica, i tre messaggi rientrano appieno tra le attenzioni di Coldiretti Asti e, sebbene la statuina sia una un’espressione simbolica d’interpretazione del maestro artigiano Riso, ben riassume il nostro impegno, costantemente dedicato alla formazione/informazione, ma non solo. Mi riferisco ai corsi ma anche alle azioni volte a sostenere l’imprenditoria femminile e del welfare aziendale, condannando tutte quelle forme di abuso e di discriminazione” commenta la presidente Coldiretti Asti Monica Monticone.

La qualità del lavoro è un pilastro fondamentale per tutelare la dignità delle persone e la competitività del Made in Italy agroalimentare, promuovendo legalità e rispetto” aggiunge il Direttore Giovanni Rosso. “L’opera di Riso simboleggia anche il nuovo protagonismo femminile nelle nostre campagne, dove la componente rosa sta diventando sempre più determinante in termini di innovazione e di welfare, con le tante iniziative sociali come le fattorie didattiche, gli agriasili e i progetti di accoglienza per donne in difficoltà”.

Con questo gesto simbolico, Symbola, Coldiretti e Confartigianato riprendono il messaggio de il Manifesto di Assisi, che recita: ‘affrontare con coraggio la crisi climatica non è solo necessario, ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro’.

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