Sono giorni di passione per la nostra agricoltura. In migliaia al Brennero gli allevatori di Coldiretti hanno presidiato la frontiera, fra questi cinquanta astigiani che hanno affrontato ieri la trasferta. A Bruxelles i giovani imprenditori agricoli di Coldiretti hanno manifestato al Consiglio dei Ministri Agricoli Europei con il Copa Cogeca.
Al Brennero
Al valico sono stati bloccati i Tir e smascherati i trafficanti di prodotti agroalimentari provenienti dall'estero e spacciati per italiani.
Tra i prodotti scovati, lo yogurt “Valgardena” scritto rigorosamente in Italiano ma proveniente dalla Germania e diretto nel Veronese, carote e cavolfiori in confezioni con i colori della bandiera italiana, diretti a Catania, con etichetta rimovibile pronte ad essere spacciate come italiane. Come questi, molti altri prodotti, erano senza etichettatura, pronti a diventare italiani, come i fiori recisi destinati anche alla Riviera Ligure, tonnellate di patate contenute in enormi sacchi anonimi, ma anche intere cisterne di latte dirette ad una grande multinazionale straniera, dai grandi marchi, che opera in Italia. Poi la “mozzarella fresca” di importazione, le cagliate tedesche pronte a diventare formaggi italiani, le pancette fresche con marchiatura illeggibile, le verdure provenienti dalla Svezia.
In un camion frigorifero sono stati trovati 10 mila chilogrammi di burro destinato ad aziende piemontesi.
Tutti i camion fermati e perquisiti da Coldiretti hanno avuto il sostegno di Polizia, Carabinieri dei Nas e Guardia di Finanza.
A Bruxelles
Dopo le manifestazioni, è stato raggiunto un accordo dai Ministri agricoli, accogliendo molte delle proposte avanzate da Coldiretti. Via libera all’ammasso privato per i formaggi, il burro, il latte in polvere e le carni suine, in particolare i prosciutti. Stanziamento di 500 milioni di euro di risorse aggiuntive per gli allevamenti che si potranno aggiungere alle misure nazionali.
La battaglia finale
“Risultati importanti – ha detto il presidente nazionale Coldiretti, Roberto Moncalvo, di fronte al Ministro Martina giunto martedì al Brennero proveniente da Bruxelles per annunciare gli stanziamenti – anche perché entro una settimana le misure annunciate diventeranno realtà, peraltro lasciando la possibilità agli Stati membri di scegliere le modalità migliori per aiutare gli allevamenti in difficoltà, dal latte alla carne. E’ chiaro comunque che la madre di tutte le battaglia – ha continuato il Presidente Coldiretti - resta l’indicazione dell’origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari sulla quale si stanno realizzando importanti convergenze tra i diversi paesi dell’Unione”.