“Nel segno della semplicità e del rispetto della natura insegnato da San Francesco e che è sempre rimasto vivo nel mondo agricolo, la Coldiretti esprime un gioioso ringraziamento a Dio per il dono del nuovo Pontefice e conferma la filiale adesione all’invito a percorrere insieme al Santo Padre lo stesso “cammino di fratellanza”. Anche il presidente Roberto Cabiale e con lui tutta la Coldiretti astigiana ha accolto con una certa ammirazione e anche un po' di stupore, l'ascesa al soglio pontificio di Jeorge Mario Bergoglio, cardinale argentino ma di origini astigiane.
Il Papa dei primati, il primo Santo Padre sudamericano, il primo a scegliere il nome di Francesco, il primo gesuita, è anche il primo di origini astigiane. Il bisnonno del neo pontefice è nato infatti a Bricco Marmorito vicino a Portacomaro Stazione, sotto al Comune di Asti, dove vivono ancora alcuni lontani parenti. Il bisnonno si trasferì poi a Torino, dove nacque il padre del futuro pontefice, che poi decisi di emigrare in Argentina, terra che darà i natali al nuovo Papa.
Ma c'è anche di più, Papa Bergoglio non sarebbe per nulla estraneo all’Astigiano, nel corso degli anni avrebbe fatto diversi viaggi, anche non ufficiali, nel nostro territorio, l’ultimo dei quali risalirebbe al 2005. Nell'occasione, hanno raccontato alcuni cugini, si è portato con sé un saccheeto con la terra di origine.
Ultima coincidenza, il nome Francesco scelto dal Cardinale Bergoglio è anche il nome del Vescovo di Asti, monsignor Ravinale, e del consigliere ecclesiastico provinciale Coldiretti, don Cartello.
16 Marzo 2013
Francesco: “Grande dono per noi agricoltori”