Via libera ad un’applicazione immediata e tempestiva delle sanzioni previste contro chi non applica la lotta alla Flavescenza dorata, la malattia che provoca la morte delle viti.
L’esasperazione dei viticoltori professionisti per la decimazione dei vigneti astigiani è tale che molti sollecitano da tempo il “pugno duro” della Regione nei confronti di chi non si attiene alla normativa di lotta obbligatoria alla Flavescenza.
Un’apposita determinazione del Settore Fitosanitario Regionale emanata questa settimana ha adottato la normativa sanzionatoria di riferimento che prevede le seguenti sanzioni amministrative:
- euro 3.000 per ettaro di superficie e comunque con un minimo di euro 500, per i soggetti che non rispettano gli obblighi relativi alle estirpazioni dei vigneti infetti;
- da euro 200 ad euro 1.200, per chiunque non rispetti gli obblighi relativi all’esecuzione di trattamenti fitoiatrici obbligatori.
Dopo le ripetute e gravi recrudescenze della fitoplasmosi e la sua progressiva penetrazione in tutti i territori viticoli piemontesi, l’adozione di un regime di sanzioni amministrative, auspicato e ripetutamente richiesto dai viticoltori in questi anni, può in questo momento segnare una svolta importante ai fini del rispetto più rigoroso e diffuso degli obblighi di lotta obbligatoria (estirpo superfici vitate infette ed effettuazione dei trattamenti).
“Con la determina della Regione – sottolinea Antonio Bagnulo, responsabile assistenza tecnica Coldiretti Asti – si conta ora di non andare più in contro a lungaggini burocratiche o carenze organizzative. Il provvedimento sanzionatorio non deve essere svilito o diventare una mera azione di facciata. E’ importante e di notevole effetto deterrente un’applicazione immediata e puntiforme sul territorio delle inadempienze rilevate, tenendo conto che esistono numerose situazioni di palese violazione già conosciute e verbalizzate e che potrebbero essere immediatamente sottoposte al nuovo regime sanzionatorio. Chi vive sulla viticoltura si aspetta, anche dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, di procedere senza tentennamenti”.
SECONDO TRATTAMENTO OBBLIGATORIO
Grazie al monitoraggio continuo sullo sviluppo e la presenza dello Scaphoideus Titanus, l’insetto vettore della Flavescenza Dorata della vite, il Settore Fitosanitario regionale ha reso noto che in questi giorni (a distanza di 20-25 giorni dal primo trattamento) occorre effettuare il secondo trattamento obbligatorio, prestando particolare cura ai bordi in prossimità di vigneti abbandonati o di incolti con presenza di viti selvatiche.
Per evitare danni alle api e agli altri insetti pronubi, occorre preventivamente eliminare eventuali fioriture spontanee sotto le vite. Naturalmente il trattamento deve essere effettuato in assenza di vento.
Per ogni ulteriore dettaglio tecnico rivolgersi agli uffici Coldiretti.