27 Marzo 2010
Filiera Agricola tutta Italiana:

11 appuntamenti e quasi 1000 dirigenti incontrati durante questo mese di marzo, oltre che diversi amministratori provinciali e dei 118 comuni dell’Astigiano. Questo è il resoconto a conclusione del primo tour territoriale organizzato dalla Federazione provinciale Coldiretti Asti per far conoscere, a tutta la dirigenza ed a tutte le istituzioni, il progetto per le imprese e per il Paese ovvero “Una Filiera Agricola tutta Italiana”.
Antonio Ciotta e Maurizio Soave, direttore e presidente di Coldiretti Asti, gli interpreti che hanno esposto, grazie anche all’ausilio del vice direttore, Secondo Rabbione, la proposta economica progettata da Coldiretti per permettere alle imprese agricole italiane di fuoriuscire da una pesante crisi di filiera che ha ridotto a 17 centesimo il ricavo del settore su ogni euro di acquisto agroalimentare effettuato dai cittadini consumatori.
Diversi i temi affrontati dal dibattito scaturito a tutti gli incontri, anche in seguito alla visione di alcuni video filmati proponenti il progetto ed alcune riflessioni e dichiarazioni del segretario organizzativo, Dr. Vincenzo Gesmundo, e del presidente nazionale, Sergio Marini, tratti dagli interventi realizzati dai dirigenti confederali lo scorso 14 gennaio in un incontro al Lingotto con tutta la classe dirigente di Coldiretti Piemonte.
“Ho voluto dare la possibilità a tutti i nostri dirigenti - commenta il direttore Antonio Ciotta - di poter vedere ed ascoltare da un lato la presentazione del progetto “una filiera agricola tutta italiana” e dall’altro le ragioni di questo nuovo impegno di Coldiretti direttamente dai nostri dirigenti nazionali.
“Ampia la condivisione delle finalità e delle strategie che qualificano il progetto economico Coldiretti. E’ ora chiaro per tutti – sottolinea Ciotta -come i mercati di Campagna Amica altro non sono che uno strumento di consolidamento del rapporto diretto tra imprese agricole e consumatore, uno degli elementi fondamentali per la piena riuscita del progetto. Nessuno ha intenzione di rivendicare attraverso i Mercati di Campagna Amica la totale vendita dell’intero prodotto agroalimentare italiano, ma la sua promozione si”. “Ecco perché – rileva il presidente Maurizio Soave – c’è la convinzione di tutti che entro la fine del mese di maggio i Mercati di Campagna Amica nella provincia di Asti dovranno migliorare in qualità e quantità. Sono ampi i margini per aumentare le iniziative finalizzate in tal senso in tutta la provincia, nessuna zona esclusa”.
“E’ molto forte - continua Soave - l’attenzione sulla cooperazione e sulla crescita di Unci Coldiretti, oramai vicina alla elezione dei propri organi sociali anche nella provincia di Asti ed alla quale aderiscono già diverse strutture cooperative ed altre, radicate su tutto il territorio dell’Astigiano, sono pronti per farlo nelle prossime settimane. Queste strutture cooperative hanno liberamente e democraticamente scelto di aderire a Coldiretti ed a Unci Coldiretti, ma soprattutto hanno voluto aderire ad un progetto per l’economia agricola del nostro Paese e pertanto anche del territorio della provincia di Asti”.
Sono stati moltissimi i giovani incontrati, non solo durante le riunioni zonali, bensì in un apposito momento tutto dedicato a loro. Entusiasmo, orgoglio ed anche la consapevolezza di un percorso molto difficile perché sicuramente ostacolato da molti e proprio per questo ancor più indispensabile ed ultimativo per la nostra agricoltura. A fianco della determinazione dei giovani, sicura e stabile la conoscenza e l’esperienza dei “giovani della terza età” che con rinnovato vigore hanno ancora una volta suonato la carica.

Finanziamenti per il semibrado
La Provincia di Asti ha disposto, anche per quest'anno, la concessione di contributi in conto capitale a favore degli allevatori astigiani, che pratichino o abbiano intenzione di praticare l'allevamento bovino od ovicaprino allo stato semibrado.
Sono finanziabili, con contributi in conto capitale fino al 40% (45% per i giovani), recinzioni, punti acqua, macchine ed attrezzature,strutture, realizzazione di prati e  la sistemazione di terreni fino a un massimo di € 12.000,00.

Contributi per gli essiccatoi
La Regione Piemonte ha aperto un bando per accedere ai contributi per la costruzione e ristrutturazione di impianti di essiccazione e/o generazione di calore (e relativi annessi).
Gli importi di sostegno, in termini di spesa ammessa, vanno da un minimo di 7.500,00 euro a un massimo di 50.000,00, le domande vanno presentate entro il 1° luglio.
Tale possibilità è data dal Piano di Sviluppo Rurale relativamente alla misura 121 per l’ammodernamento delle aziende agricole.
In pratica gli interventi finanziari sono finalizzati all’adeguamento alle norme in materia di emissioni in atmosfera da impianti di essiccazione di semi e cereali, senza incremento della capacità di essiccazione. Pertanto gli impianti devono rispettare criteri di riduzione del consumo energetico attraverso l’uso di energie rinnovabili o di fonti di energia a minore contenuto in carbonio e minore effetto serra o che conseguano i medesimi effetti in termini di riduzione di effetto serra attraverso il miglioramento della filtrazione e/o depurazione delle emissioni gassose e dei fumi.

Indennità compensativa zone montane
Fino al 17 maggio prossimo le aziende agricole ubicate nelle zone montane possono accedere a una indennità compensativa. Per ogni ettaro di superficie coltivata ricadente nelle zone classificate montane, vengono concessi contributi ad ettaro sulla base di parametri unitari, fissati per tipo di coltura, come sotto specificato.

Produzioni interessate

 

Premio
EURO per ettaro di SAU
 
·      Foraggere:
·      Pascoli;
·      Prati stabili e prati-pascoli, prati avvicendati, prati arborati;
·      Erbai, colture da insilati.
 
130
 
·      Piante officinali, piccoli frutti, orticole, floricole, fragole, patate.
 
160
 
·      Frutticoltura, Viticoltura, Castanicoltura e frutta in guscio.
 
100
 
·      Frumento tenero, mais da granella, cereali minori, oleaginose.
 
60
 
·      Altre colture.
 
60
 

           
Per i pascoli il massimale di 130 €/ha è riferito a carichi di bestiame compresi tra 1 e 2 UBA/ha; per carichi di bestiame inferiori a 1 UBA/ha e fino a 0,3 UBA/ha il premio sarà proporzionalmente ridotto.
Nel caso in cui l’attività nelle zone montane sia inferiore ai 180 giorni l’entità del premio verrà ridotta come segue:
-         fino a 120 giorni: 1/3 del premio;
-         tra 121 e 180 giorni: ½ del premio;
-         oltre i 180 giorni: premio intero.

Sconti del 20% per acquistare macchine agricole Come annunciato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, il decreto-legge contenente le misure di sostegno all'attività produttiva ed ai consumi, tese a migliorare la qualità della vita e dell'ambiente e la sicurezza del lavoro, contiene anche interventi a favore del settore agricolo.
 Con 300 milioni di euro, oltre all’acquisto di motocicli elettrici, abitazioni, elettrodomestici, cucine, gru e motori per la nautica, sono previsti incentivi per le macchine agricole. Dal prossimo 6 aprile un call center gestito da poste italiane, fornirà le informazioni pratiche necessarie per richiedere gli aiuti. La procedura comunque partirà dal consumatore che potrà rivolgersi al rivenditore chiedendo di poter utilizzare l'incentivo; il rivenditore ne verificherà la capienza per via telematica o telefonica in un tempo fissato e comunicherà al consumatore la disponibilità dell'incentivo, che si tradurrà in uno sconto sul prezzo di acquisto. Il rivenditore recupererà poi l'incentivo presso gli sportelli delle poste.
Il decreto contiene inoltre misure di semplificazione che consentono di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all'esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro.
  Nel decreto legge sono infine stati stanziati 18 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi agricoli. 71 milioni sono stati stanziati per rimorchi, semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale e gru a torre per l'edilizia, di cui 18 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi agricoli. I trattori godranno di uno sconto massimo del 10%, a condizione che anche il venditore pratichi uno sconto analogo.

Contributi Macchine e attrezzature
C’è tempo fino al 31 marzo per presentare domandaaderendo al bando per la concessione di contributi per l’acquisto di macchinari e attrezzature per migliorare la sicurezza sul lavoro e per una migliore gestione agronomica del suolo.
Sono previste varie forme di intervento, fino ad un massimo di 10.000 euro, con un contributo del 35% sulla spesa ammessa.

Noccioleti:
contributi per nuovi impianti Scade il 31 marzo il termine utile per presentare le domande per partecipare al bando ed ottenere un contributo di 2.500 euro ad ettaro per l’impianto di nuovi noccioleti. La superficie massima è di 2 ettari.

Contributi per l’imboschimento
In base al Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013, la Regione ha attivato un bando per l’imboschimento dei terreni agricoli (misura 221).
Le domande di finanziamento per chi pianterà alberi e boschi, in particolare su terreni coltivati a seminativo o coltura specializzata nei due anni precedenti, devono essere presentate entro il 31 marzo. Sono previsti risarcimenti per il mantenimento delle colture fino a 15 anni.

Dove presentare le domande Tutti gli uffici Coldiretti, ubicati su tutto il territorio provinciale, sono a disposizione per presentare le domande sopra descritte. In particolare i tecnici, agronomi e periti agrari, di Coldiretti Asti hanno competenze specifiche per ogni settore produttivo agricolo.
Per informazioni telefoniche contattare il numero 0141.380.400.

Identificazione elettronica obbligatoria Per gli ovini e i caprini nati dal 31 aprile 2009

Al via dal 2010 l’identificazione elettronica obbligatoria per ovini e caprini nati a partire dal 31 dicembre 2009. Da questa data, tutti i nuovi nati - entro sei mesi dalla nascita e comunque prima che  gli animali lascino l’azienda in cui sono nati - dovranno essere identificati attraverso due strumenti di tracciabilità: un identificativo elettronico nella forma di bolo ruminale (una piccola capsula di ceramica contenente un microchip) o marchio auricolare elettronico, e un identificativo “convenzionale” nella forma di marchio auricolare o tatuaggio (quest’ultimo non idoneo per gli animali oggetto di scambi all’interno dell’Ue).
Nel caso di animali destinati ad essere macellati prima del raggiungimento dei dodici mesi di età e non destinati né a scambi intracomunitari né all’esportazione verso Paesi terzi sarà possibile utilizzare la cosiddetta identificazione semplificata, attraverso l’applicazione di un unico marchio auricolare apposto all’orecchio sinistro riportante il codice di identificazione dell’azienda di nascita.
Per l’intero 2010, comunque, gli animali identificati con sistemi elettronici e quelli ancora identificati con metodi convenzionali potranno essere trasportati e trattati insieme. Si attende a breve l’emanazione da parte del Ministero della Salute di provvedimenti che regolamenteranno la materia.

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