“Chiediamo alle Istituzioni competenti, dalla Regione ai Comuni, di procedere alla dichiarazione dello stato di calamità naturale. Gli imprenditori nostri associati ritengono che la situazione sia davvero grave, soprattutto nel caso del kiwi e delle pesche. I nostri imprenditori zootecnici sono sottoposti da giorni a turni massacranti per abbeverare e alimentare gli animali. Stiamo resistendo a questo imprevisto tour de force, ma occorre che le Istituzioni diano un segnale di attenzione”. E’ la richiesta formulata da Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Piemonte, a seguito delle rigidissime temperature degli ultimi giorni.
Il gelo sta causando la morte di piante da frutta e viti: sono particolarmente colpite le giovani piantine messe a dimora negli ultimi due o tre anni. Le temperature polari causano la spaccatura della corteccia con la conseguente morte della giovane piantina oppure, nel caso delle piante più vecchie, la compromissione delle gemme floreali. Nel caso della vite, la compromissione avviene soprattutto sui giovani impianti, proprio al di sopra del manto nevoso nella zona ove si dipartono i tralci da frutto.
La situazione di emergenza e di forte calamità interessa anche le aziende zootecniche: molti allevamenti devono essere abbeverati manualmente o con botti di fortuna, a causa delle gelate che hanno messo fuori uso gli abbeveratoi semi-automatici e ghiacciato le tubazioni.
Le problematiche serie non mancano nel settore orticolo: il freddo ha bloccato ogni forma di raccolta delle verdure invernali, dai cavoli alle carote ed ha congelato su alcune serre la neve, causandone il crollo. Sono inoltre triplicati i costi di riscaldamento delle serre, comprese anche quelle dei vivaisti che già stanno coltivando le piantine che poi saranno vendute per il trapianto sotto tunnel o in pieno campo.
Le previsioni meteorologiche annunciano la ripresa delle precipitazioni nevose. Molti trattori degli imprenditori agricoli sono pronti a riprendere il prezioso servizio di sgombero neve in particolare nelle aree di difficile accesso ai mezzi artigianali e industriali.
11 Febbraio 2012
Emergenza gelo e neve