16 Gennaio 2008
Eccezionale qualità per la Barbera d’Asti 2007

Alla domanda che ispirava l’importante appuntamento: "Barbera d’Asti: cosa c’è nella cantina?", la risposta unanime è stata: grandi vini , quanto di meglio si poteva sperare per far entrare dall’ingresso più nobile lo storico vino rosso astigiano nel mondo della D.o.c.g., la più selettiva e qualificante delle denominazioni d’origine, di ormai prossima attuazione.
Nel tardo pomeriggio di martedō 15 gennaio, la grande ed accogliente sala manifestazioni della Cantina cooperativa Asti Barbera di San Marzanotto d’Asti, era affollata da oltre 150 degustatori per la sesta edizione di una manifestazione che ogni anno raccoglie sempre maggiore interesse ed è unica nel suo genere . Oltre alle autoritł, moltissimi gli enologi e tecnici del settore, compreso un pool di qualificati assaggiatori proveniente dalle zone più note dell’astigiano per la produzione di Barbera, oltre naturalmente ad una significativa rappresentanza di esponenti delle Cantine Cooperative e singoli produttori vinicoli dell’intera provincia.
Dopo il saluto del presidente di Astibarbera Claudio Brignolo, la degustazione è stata condotta, come per le precedenti edizioni, dal prof. Vincenzo Gerbi, docente del Di.Va.P.R.A  Industrie Agrarie dell’Università di Torino, che collabora con la Coldiretti e la Camera di Commercio di Asti all’iniziativa.
I diciassette campioni di vino proposti in degustazione in forma anonima, provenivano da partite prelevate direttamente in vasca dal produttore e vinificate da uve di vigneti dei comuni di Agliano Terme, Albugnano, Asti, Casorzo, Castagnole Monferrato, Cisterna d’Asti (2), Costigliole d’Asti , Mongardino, Mombercelli, Montegrosso (2), Moncalvo (2), Nizza Monferrato, Settime, San Damiano d’Asti.
Il prof. Gerbi ha ricordato in apertura come questi campioni, ovviamente ancora “grezzi” in quanto riferiti a vini in piena fase di maturazione, non necessitassero di molti commenti sull’aspetto del colore, in tutti i casi molto intenso, spesso quasi impenetrabile, caratteristica peculiare di una annata straordinaria per questo vino. I degustatori avevano anche a disposizione le schede analitiche di ogni vino, dalle quali è subito emerso un altro dato non certo ordinario: la gradazione alcolica, che spaziava da un minimo di 13,24 ad un massimo da record di 16,12. Una media di 14,82 alcol % mai ottenuta nelle precedenti cinque vendemmie prese in esame dall’anteprima Barbera, per le quali la media più alta era rappresenta dal 14,36 del 2003.
Al termine delle degustazione unanime il giudizio positivo sulla stragrande maggioranza delle partite, con valutazioni che andavano spesso dall’ottimo all’eccellente, pur considerando che molti campioni erano per ovvie ragioni in piena fase evolutiva e pertanto passibili di notevoli miglioramenti nel loro affinamento in cantina e successivamente in bottiglia.
"Un annata indubbiamente eccezionale per la Barbera d’Asti" - ha sottolineato in chiusura il prof. Gerbi - “Cinque stelle meritate come Superbarbera per almeno cinque vini e molti altri molto interessanti e di ottimo livello, ci sono in pratica tutte le prerogative per entrare con la prossima vendemmia nell’ambito della D.o.c.g. con vini all’altezza di questo importante riconoscimento. In queste sei edizioni dell’anteprima di degustazione, abbiamo potuto constatare enormi passi avanti qualitativi nel mondo della Barbera, sia nel vigneto che in cantina. Ovviamente non ci si puś certo fermare sugli allori e se nel Nord astigiano occorre ancora lavorare in vigna per ottenere ulteriori miglioramenti qualitativi nella media produttiva, in generale sarł opportuno cercare di anticipare la fermentazione malolattica dei vini a novembre, per mettere nel giusto rilievo le caratteristiche organolettiche”

Martedì alla Mole Antonelliana
Celebre ed inedita cornice per la degustazione in anteprima della Barbera d’Asti 2007 sarł, martedì 22 gennaio il Museo Nazionale del Cinema ospitato dalla Mole Antonelliana, uno dei simboli e dei monumenti più visitati di Torino. L’importante manifestazione, è organizzata dalla Coldiretti Asti in collaborazione con la Camera di Commercio di Asti e Di.Va.P.R.A ą Industrie Agrarie dell’Università di Torino, con il professor Vincenzo Gerbi che guiderł la degustazione in anteprima di quattro Barbera d’Asti selezionati da un pool di esperti durante l’incontro tenutosi martedì scorso presso la Cantina Astibarbera.
All’appuntamento, su invito, è già prevista la partecipazione delle autorità regionali, di numerosi giornalisti dei principali media, esponenti di Slow Food e rappresentanti di altre organizzazioni ed esperti del settore enogastronomico.

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