Coldiretti riporta al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica il cibo e l'alimentazione. Lo ha fatto questa mattina, sabato 14 gennaio, attraverso un convegno organizzato da Donne Impresa Coldiretti Asti con gli interventi del nutrizionista Giorgio Calabrese, della marciatrice Rossella Giordano e della ristoratrice Mariuccia Ferrero. Un dibattito “spalleggiato” dal giornalista Franco Binello che ha visto un interessantissimo parallelismo fra il cibo secondo la scienza, lo sport e la ristorazione.
Sono emersi importanti spunti di riflessione, soprattutto sull'educazione alimentare in rapporto all'effettivo benessere della persona e alla qualità della vita. Dai relatori è stata espressa con convinzione l'importanza di poter disporre di prodotti agricoli di qualità, provenienti da una filiera corta e proposti ai consumatori rigorosamente nella stagione di raccolta, per avere un'alimentazione corretta. Tutti concetti contenuti nel progetto Coldiretti di “Una filiera agricola tutta italiana” per la salvaguardia del “Made in Italy” e in linea con la “mission” dettata dal presidente nazionale Sergio Marini a Torino in un recente incontro con i dirigenti dell'organizzazione quando ha espressamente dichiarato che “se il nostro Paese vuole trovare un futuro per la propria economia e per i giovani deve puntare sulle proprie esclusività: territorio, cibo, arte e cultura”.
All'incontro hanno preso parte oltre 150 imprenditrici agricole e le donne impegnate nelle principali istituzioni, la presidente della Provincia, On. Maria Teresa Armosino e le consigliere regionali Rosanna Valle e Angela Motta. Presente anche l'assessore provinciale Pierfranco Ferraris che ha rimarcato l'importanza strategica del settore agricolo anche per la candidatura del territorio vitivinicolo piemontese per ottenere il riconoscimento dell'Unesco a Patrimonio dell'Umanità.
Paola Romanato, responsabile provinciale Donne Impresa Coldiretti, ha sottolineato come l'organizzazione e la Fondazione Campagna Amica da anni attuano un radicale progetto di educazione alimentare, oggi inserito nel progetto di una filiera agricola tutta italiana, che ha visto nascere, soprattutto grazie all'impegno e alla fantasia delle “imprese rosa”, prima le Fattorie Didattiche ed ora gli Agri Asilo dove vengono coinvolte migliaia di scuole e milioni di bambini.
Il presidente provinciale Coldiretti, Maurizio Soave, nel rimarcare la tenacia e l'intraprendenza delle donne impegnate nel settore agricolo, ha evidenziato come il convegno abbia fatto emergere l'importante funzione sociale delle imprese agricole, dalla tutela del territorio, alla salute pubblica, dalla divulgazione di principi e valori fondanti la nostra società, fino al rilancio dell'intera economia. Infatti gli illustri relatori hanno portato efficaci esempi, ognuno nella sua sfera di competenza. Nello sport, Rossella Giordano: “Io ho preso insegnamento dai nonni contadini, mangio di tutto, purchè siano cose genuine, faccio pasti regolari e negli orari giusti, non ho mai cercato scorciatoie per ottenere i risultati, ho imparato che l'energia la si ottiene da una corretta alimentazione. Nella ristorazione, Mariuccia Ferrero: “Potrà sembrare banale, ma per me la più grande soddisfazione è quando i miei clienti mi dicono non solo di aver mangiato bene e abbondantemente, ma di essere anche stati bene dopo. E questo è possibile non solo cucinando bene, ma soprattutto scegliendo materie prime di qualità”. Nella scienza, Giorgio Calabrese: “Io sono un nutrizionista, uno scienziato della quotidianità, e devo confermare come la funzione del settore agricolo sia alla base di ogni azione che ci permette di avere una vita migliore. Il progetto Coldiretti di Una filiera agricola tutta italiana contiene tutti gli elementi che ogni giorno io mi sforzo di portare all'attenzione dei miei assistiti e di tutti i consumatori con cui entro in contatto”.
“Un vero patrimonio – ha concluso Soave – che deve semplicemente tradursi nella consapevolezza che oggi occorre fornire alle imprese agricole tutte le condizioni per dare il giusto valore aggiunto alle produzioni”.
14 Gennaio 2012
“E’ bello, è buono, ma fa bene?”