Da mercoledì scorso è entrata ufficialmente in funzione l’attività del Centro Studi Vini del Piemonte. Un nuovo strumento di Coldiretti Piemonte che si affianca all’Osservatorio regionale mercati quale supporto tecnico-economico nella consulenza alle imprese.
A San Damiano d’Asti, in corso Roma 53/b, entra così in funzione un moderno laboratorio per l’analisi dei vini, per poter offrire ai vignaioli un servizio di consulenza enologica secondo le esigenze del mercato. A dirigere il Centro e quindi il laboratorio, Coldiretti ha messo uno dei suoi uomini di punta, il vicedirettore della federazione di Asti, Secondo Rabbione. “In questo mese di allestimento del laboratorio, quindi ancora prima dell’inaugurazione – sottolinea Rabbione - abbiamo già ricevuto oltre 2 mila campioni di vini da analizzare. Questo dimostra l’assoluta necessità da parte degli imprenditori vitivinicoli di avere un supporto in tal senso”.
“La parola d’ordine – ha sottolineato il presidente regionale Coldiretti, Paolo Rovellotti – è la qualità. Solo puntando sulla qualità il nostro Piemonte può distinguersi dal resto del mondo”.
Dalle analisi dei vini e dalla banca dati, il Centro Studi suggerirà le strategie di mercato per una migliore valorizzazione delle DOC piemontesi.
Il Centro Studi Vini del Piemonte si avvarrà anche di un laboratorio di analisi funzionante da 15 anni a Cuneo. Qui la specializzazione è legata alla diagnostica fogliare ed alle analisi dei suoli. Proprio da questo laboratorio, diretto da Aldo Brustolon, sono partite molte indicazioni per l’elaborazione della carta dei suoli recentemente approvata dalla Regione.
“Con questi presupposti – sottolinea Maurizio Soave, presidente Coldiretti Asti e delegato regionale per il settore vitivinicolo - realizzeremo sicuramente un’attività di consulenza viticola ed enologica, laboratorio di analisi, non fine a stessa, ma integrata in un progetto più ampio, di caratterizzazione e di valorizzazione dei nostri vini”.
Il Centro Studi Vini del Piemonte persegue, in particolare, i seguenti obiettivi:
- realizzare un servizio di analisi e di consulenza professionale e tempestivo;
- avviare un percorso di studio e caratterizzazione dei vini piemontesi, in collaborazione con gli enti preposti alla ricerca ed alla sperimentazione;
- creare i presupposti per costruire un “progetto economico vino”, attraverso strategie condivise.
Questi nuovi servizi sono il frutto del grande progetto Coldiretti di “Una filiera agricola tutta italiana” che ha già portato ad importi sbocchi commerciali per i cereali, il latte, il tabacco, l’olio e l’energia elettrica. Interfaccia con le imprese vitivinicole e l’erogazione del servizio di consulenza saranno Impresa Verde e il Consorzio Agrario del Nord Ovest, intervenuto mercoledì con il presidente Angelo Giordano: “Il mondo agricolo sta attraversando un profondo periodo di rinnovamento, dettato dalla profonda crisi di questi anni, è nostro dovere fornire agli imprenditori tutti gli strumenti che possiamo avere a disposizione per ridare un futuro al settore”.
I servizi di consulenza vitivinicola Coldiretti sono rivolti principalmente alle imprese associate aderenti ad un programma di assistenza tecnica del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte delle misura 111-1b, 214-1, 214-2, 114.
Coldiretti possiede la più ampia rappresentatività nella filiera vitivinicola, sia nell’ambito della produzione, con migliaia di associati conferenti alle cantine sociali, sia nelle fasi di trasformazione, vinificazione, affinamento e commercializzazione, con la vendita diretta, alla grande distribuzione, alle enoteche ed alla ristorazione.
“Il nostro progetto – conclude Antonio Ciotta, direttore provinciale Coldiretti – poggia sulla capillarità della rete delle sedi zonali e di recapito del sistema Coldiretti, che rappresentano il terminale di contatto con le imprese, e sull’elevata professionalità e tempestività nelle risposte attraverso la nostra rete informatica.