10 Luglio 2026
CAMPAGNA AMICA AL CARDINAL MASSAIA CON I PRODOTTI CONTADINI

“Campagna Amica per la salute” è: prevenzione, corretta alimentazione, salute e longevità

Tutte le virtù dei prodotti contadini, stagionali, freschi, genuini e a km0

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Larghi consensi e numerosa partecipazione, oggi, al Cardinal Massaia, per la “prima” del progetto “Campagna Amica per la Salute”, promosso da ColdirettiFondazione Campagna Amica e Aletheiain collaborazione con le ASL AT e i Mercati Contadini di Campagna Amica.

Ad Asti, come in altri 69 ospedali italiani, per la prima volta è entrato il Mercato Contadino di Campagna Amica, con i prodotti di filiera corta, freschi, stagionali e a km0, per sensibilizzare pubblico e privato a scelte alimentari consapevoli, sane e genuine, indispensabili per contrastare l’emergenza sanitaria, che sta attanagliando sanità e bilanci. Ingenti danni conseguenti a disinformazione, misinformazione, malnutrizione e cattiva alimentazione.

Per l’occasione, è stato allestito un vero e proprio mercato contadino al piano -1 del nosocomio astigiano e, nelle sue adiacenze, è stato organizzato un miniconvegno finalizzato alla sensibilizzazione e informazione su alimentazione, salute e longevità.

Relatori della tavola rotonda sono stati: il Direttore Generale Asl AT Giovanni Gorgoni, il Medico Specialista del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Asl AT Elena Cecilia Capello, la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone, il Delegato Giovani Coldiretti Asti Alessandro Caruso e il Direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso.

Non sempre si può intervenire a valle del problema, cercando medicamenti/soluzioni, dopo” ha detto il DG Asl AT Gorgoni. “Occorre investire maggiormente sulla prevenzione e, in questo senso, la collaborazione con Coldiretti trova giusta collocazione, grazie alla comune visione e grazie agli agricoltori, che promuovono la ricca biodiversità che il territorio ci offre. La salute parte dunque dalla tavola; solo con una corretta alimentazione e i giusti stili di vita potremo garantirci una longevità sana e attiva, tenendo lontane malattie croniche e alleggerendo la spesa sanitaria”.

“Per il 97% degli italiani, mangiare in modo sano è essenziale, per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità ma, spesso, c’è la difficoltà nel distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male” ha ricordato la Presidente Monticone. “Il cibo che ammala sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria pandemia silenziosa, alimentata da modelli di consumo che favoriscono prodotti industriali, poveri di qualità nutrizionale e ricchi di ingredienti artificiali. I nostri agricoltori possono garantire sulla qualità e sulla salubrità dei prodotti che portano all’interno dei mercati, degli ospedali o in qualsiasi altro luogo. Il progetto Campagna Amica per la salute rappresenta una grande alleanza, tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca, fondata su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese.”.

Dal Report di Coldiretti-Censis emerge che un italiano su due è consumatore abituale di alimenti ultraformulati e di prodotti con additivi. Il 45% della popolazione consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi e caramelle, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink.

“Il fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti tra i giovani” ha proseguito Caruso. “Il 61% consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% merendine, il 39% dolciumi, il 35% barrette proteiche e il 29% energy drink. Le bevande energetiche stanno conquistando sempre più spazio nelle abitudini dei ragazzi, spinte da strategie di marketing aggressive, packaging accattivanti e dinamiche di emulazione sociale. Occorre riportare l’attenzione alla giusta informazione e alle corrette abitudini alimentari, già a partire dalle scuole, così come in famiglia e nel pubblico”.

Dal microbiota intestinale alla fertilità, dalle malattie cardiovascolari al diabete e all’obesità, il cibo che ammala continua a colpire. Urge, quindi, un cambio di passo nelle politiche alimentari, riportando sulle tavole di famiglie, scuole e mense i prodotti genuini della Dieta Mediterranea, come ben illustrati dalla Capello. Il tutto, per prevenire la malattie croniche, preservare le funzionalità metabolica e muscolare e allungare la qualità della vita. “La Dieta Mediterranea non è semplicemente un elenco di alimenti, ma un vero e proprio stile di vita che comprende alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e attenzione ai comportamenti salutari” ha precisato la specialista. “Tra i principi fondamentali figurano il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e frutta secca, insieme alla riduzione degli alimenti ultraprocessati e delle carni lavorate. Un modello alimentare che contribuisce a contrastare l'infiammazione cronica di basso grado, oggi riconosciuta come uno dei principali meccanismi coinvolti nell'invecchiamento e nello sviluppo delle malattie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative”.

Dal suo canto, Coldiretti è costantemente impegnata nelle campagne di formazione/informazione  per far maturare nuove sensibilità verso un'alimentazione fondata su cibo vero, trasparenza, qualità e origine certa.

“È da qui che rilanciamo la nostra battaglia sindacale e culturale” ha chiosato il Direttore Rosso. “Difendere il lavoro degli agricoltori significa anche difendere la salute dei cittadini, riportando il cibo naturale e la Dieta Mediterranea al centro delle politiche pubbliche di prevenzione e contrastando un modello alimentare dominato da prodotti ultraformulati, spesso sostenuti da campagne di marketing molto più forti dell'informazione nutrizionale. La nostra rete capillare e il supporto scientifico dimostrano la forza di questa iniziativa unica, destinata a diventare un vero e proprio modello, con l’Italia che, ancora una volta, si conferma paese leader in Europa e nel mondo in fatto di cultura della sicurezza, della trasparenza e della qualità alimentare”.

L’interessante mattinata si è conclusa con piccoli assaggi contadini. Tra i presenti: il sindaco di Asti Maurizio Rasero con l’assessore al cibo Riccardo Origlia, il consigliere provinciale Davide Massaglia, i consiglieri regionali Debora Biglia e Fabio Isnardi, il vice comandante provinciale colonnello Vittorio balbo, il tenente Daniele Gabrielli del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e il vice questore vicario Walter De Meo.

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