7 Gennaio 2008
Barbera: Cosa c’è nella cantina?

“Barbera d’Asti: cosa c’è nella cantina?”. Saranno svelate da Coldiretti Asti, martedì prossimo, 15 gennaio, alle 17, alla Cantina Cooperativa “Astibarbera” di Fr. San Marzanotto ad Asti e martedì 22 gennaio al Museo nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana di Torino, le caratteristiche dell’annata 2007. C’è molta attesa fra gli operatori del settore per conoscere, attraverso questa sesta edizione del meeting di degustazione “Anteprima della Barbera d’Asti”, quale sarà la reale valenza qualitativa del vino più importante della nostra regione.
Il meeting di degustazione della Barbera d’Asti annata 2007, rivolto a giornalisti, tecnici ed operatori del settore, vivrà dunque due momenti. Martedì ad Asti saranno affrontati gli aspetti prettamente tecnici, con enologi, presidenti delle cantine sociali e titolari di case vinicole, il 22 gennaio alla Mole Antonelliana, sarà ampliata la platea alle autorità regionali e ai personaggi di riferimento del sistema agroalimentare piemontese. Tra glia altri, per l’incontro di Torino, sono stati invitati il presidente della Regione, il Sindaco, il presidente di Unioncamere, il Presidente di Slow Food.
“Per noi – sottolinea il presidente provinciale e regionale, Giorgio Ferrero – è l’occasione per ribadire come la Barbera rappresenti una parte importantissima dell’economia regionale. Il vino piemontese più prodotto, contribuisce ad attivare un indotto notevole nel settore turistico, nell’enogastronomia e nell’industria delle tecnologie alimentari che deve essere sempre all’attenzione di tutti. Per questo abbiamo deciso, dopo l’appuntamento di martedì, di replicare il 22 gennaio in una sede prestigiosa come la Mole”.
Ogni anno partecipano al meeting anche amministratori pubblici e sindaci, a testimonianza dell’importanza strategica della reale consistenza della barbera rispetto alla promozione e alla valorizzazione del territorio e quindi dell’influenza di un’annata vinicola sull’intera economia.
Saranno 18 i campioni di vino, esaminati dal professor Vincenzo Gerbi, docente del Di.Va.P.R.A. – Industrie Agrarie dell’Università di Torino, e da un pool di esperti assaggiatori, provenienti dalle zone vocate dell’Astigiano. I campioni in degustazione proverranno da partite con vigneti nei comuni di Agliano Terme, Albugnano, Asti, Casorzo, Castagnole Monferrato, Cisterna d’Asti (2), Costigliole d’Asti (2), Mongardino, Mombercelli, Montegrosso (2), Moncalvo (2), Nizza Monferrato, Settime, San Damiano d’Asti.
I vini presi in considerazione dagli esperti saranno anonimi, ma avranno i riferimenti del comune di provenienza, i dati catastali, della superficie del vigneto e alcuni dati analitici tra cui: alcol distillazione, zuccheri, acidità totale (g/l), pH, acido tartarico (g/l), acido malico (g/l), acido lattico (g/l). Sarà quindi garantita la piena rintracciabilità ed origine del prodotto, così come da tempo impone Coldiretti.
In questi sei anni di “Anteprima Barbera”, l’interesse per l’iniziativa è stato sempre crescente, oggi è l’unico appuntamento di questo genere effettivamente in grado di fornire una visione realistica sulla realtà della Barbera d’Asti. Un vero punto di riferimento per poter pianificare e gestire la fase dell’affinamento dei vini e un approccio corretto del mercato.
“Si tratta di un’iniziativa molto apprezzata dai partecipanti, sia essi tecnici di fama che, produttori vinicoli – sottolinea Luigi Zepponi, direttore provinciale Coldiretti –. E’ un’occasione di confronto importante per anticipare le caratteristiche del nostro principale prodotto prima di essere commercializzato e per orientare i viticoltori grazie al coinvolgimento di tecnici esperti che possano fornire precise indicazioni”.
Per sapere cosa c’è nella cantina, dunque, il primo appuntamento è martedì alle 17 presso la Cantina Astibarbera di San Marzanotto ad Asti.

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