7 Febbraio 2011
Anzianità, Vecchiaia, Quote: tutti al palo

Dal 1° gennaio 2011  un provvedimento legislativo ha previsto che gli assegni di anzianità e di vecchiaia decorrano – per chi consegue il diritto alla pensione a carico delle forme di previdenza dei dipendenti – trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti. Dovranno attendere 18 mesi coloro che conseguiranno il diritto alla pensione a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi per i coltivatori diretti, gli artigiani e i commercianti, nonché della gestione separata.
Rimangono in vigore le vecchie decorrenze di pensione solo per alcune categorie di lavoratori e i soggetti che hanno maturato i requisiti pensionistici entro il 31/12/2010.
Per tutti gli altri c’è il periodo di attesa di 12 o 18 mesi.
Le tre casistiche per andare in pensione
-              Pensione di “Vecchiaia”: per le donne occorre aver compiuto i 60 anni di età, per gli uomini i 65 anni, ed in ogni caso aver versato almeno 20 anni di contributi previdenziali ad eccezione di alcune deroghe.
-              Pensione di anzianità: occorre avere 40 anni di contributi versati.
-              Sistema Quote: la sommatoria fra contributi versati ed età anagrafica deve dare 96 per i dipendenti e 97 per i lavoratori autonomi.
In ogni caso da quest’anno è in vigore il blocco di 12 mesi per i dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi.

DIPENDENTI
ANZIANITA’ E VECCHIAIA
 
AUTONOMI
ANZIANITA’ E VECCHIAIA
 
12 MESI
 
18 MESI

 

A partire dal mese successivo alla maturazione dei requisiti
 
A partire dal mese successivo alla maturazione dei requisiti
 

I più fortunati
Chi riesce a prendere la “finestra”

Si continuano ad applicare le vecchie “finestre” nei seguenti casi:
·                    Maturazione dei requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2010
·                    Personale della scuola (1° settembre di ciascun anno)
·                    Lavoratori dipendenti con periodo di preavviso in corso al 30 giugno 2010 con raggiungimento dei requisiti entro la data di cessazione del rapporto di lavoro
·                    Lavoratori in mobilità nel limite di 10 mila unità con accordo stipulato entro il 30 aprile 2010 e che perfezionano i requisiti per la pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità
·                    Lavoratori i titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà (esuberi per banche, assicurazioni e così via).

Una “scappatoia” per le donne
Pensione anticipata, ma assegno più leggero

Non tutti sanno che in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, le donne possono ottenere la liquidazione della pensione di anzianità con almeno 35 anni di contributi e 57 anni di età, se lavoratrici dipendenti, o di 58 anni, se lavoratrici autonome.
In presenza di tali requisiti occorre che le interessate acconsentano alla liquidazione della pensione calcolata esclusivamente con il sistema “Contributivo”. Tale sistema di calcolo potrebbe, in taluni casi rivelarsi svantaggioso, ma, per quanto riguarda le coltivatrici dirette iscritte nelle fasce più basse o coloro che hanno bassi redditi da lavoro, si potrebbe realizzare la condizione di non perdere nulla sull’importo pensionistico ed anticipare notevolmente la decorrenza della pensione ordinaria che, com’è noto, prevede finestre di uscita molto penalizzanti.
Il consiglio, per tutte le donne interessate che hanno già compiuto, o compiranno 57 o 58 anni prossimamente, è di rivolgersi agli uffici Epaca Coldiretti dove potranno verificare il diritto e la convenienza ad usufruire di questa importante opportunità per ottenere la pensione immediatamente.

Rivolgersi agli esperti
Con le consulenze di Epaca Coldiretti Asti

A seguito delle importanti modifiche che sono intervenute in materia previdenziale tutti coloro che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia nel 2011 (60 anni per le donne e 65 per gli uomini con un minimo di 20 anni di contributi salvo alcune deroghe) possono rivolgersi presso gli uffici di patronato per il controllo e la verifica della propria posizione assicurativa, allo scopo di stabilire la decorrenza del futuro trattamento previdenziale e per l’inoltro in via telematica all’Inps della domanda di pensione.
Questa attività viene svolta da EPACA Coldiretti Asti, con uffici centrali ad Asti in corso Cavallotti 41 e periferici a Canelli, Nizza M.to, Vesime, San Damiano, Montechiaro, Costigliole, Montiglio M., Castelnuovo don B., Moncalvo e Villanova, sia per i lavoratori autonomi (coltivatori diretti, artigiani e commercianti) e sia per i lavoratori dipendenti. La consulenza di natura previdenziale viene svolta dall’Epaca a titolo completamente gratuito. Informazioni al n° 0141.380.404 oppure www.epaca.it.

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