Oltre cento esperti degustatori e addetti del settore hanno preso parte giovedì sera alla prima assoluta della Barbera d’Asti Docg annata 2012.
21 campioni di vino, rappresentativi di tutto il territorio provinciale, sono stati al centro del meeting di degustazioni, organizzato da Coldiretti a Vesime, nell'ambito della Festa provinciale del Ringraziamento.
“E' un'annata complicata, con un lungo decorso in cantina – ha evidenziato il professor Vincenzo Gerbi dell'Università di Torino che come negli anni passati ha magistralmente condotto la degustazione guidata -, siamo ancora con i “lavori in corso”, ma i campioni di vino analizzati esprimono già tutte le potenzialità di un'annata eccellente, per colori, sapori e profumi, e quindi eccezionale”. In effetti sui 21 campioni di vino presi in esame, solamente tre avevano una gradazione inferiore ai 14 gradi e, comunque abbondantemente oltre i 13, altri tre erano al disopra dei 15 gradi e uno addirittura aveva una gradazione alcolica del 16% volume.
L'annata 2012 è stata sicuramente scarsa dal punto di vista quantitativo, ma la qualità ci ha sicuramente guadagnato, in particolar modo per la Barbera, basti evidenziare le anzidette gradazioni alcoliche: “Al di sotto dei 14 gradi – ha spiegato il professor Gerbi durante il meeting di degustazioni - la nostra Barbera non è godibile, ma quando si supera la soglia esprime invece tutta la sua piacevolezza”.
Insomma un'annata da incorniciare per tutti i produttori di vino, a cominciare dal presidente provinciale Coldiretti, Roberto Cabiale: “Non possiamo che essere soddisfatti, anche per il meeting di degustazione che quest'anno cade in un momento più che mai opportuno, quando noi produttori possiamo ancora intervenire in cantina e adottare eventuali accorgimenti per ottenere un prodotto di alta qualità. Il dato più significativo dell'Anteprima Barbera di quest'anno è che ottime uve stanno dando ottimi vini, questo anche per la costante crescita della professionalità dei produttori. Non dimentichiamo che, dal punto di vista enologico, annate come queste, sono molto impegnative”.
Soddisfazione anche da parte dei numerosi enologi presenti in sala, a cominciare da Secondo Rabbione, responsabile del Centro Studi Vini del Piemonte il cui laboratorio ha eseguito le analisi di supporto per la serata di ieri: “L’annata 2012 sta emergendo prepotentemente con risultati anche superiori alle attese, possiamo veramente essere soddisfatti anche dell’approccio avuto dai produttori verso il nostro servizio di assistenza tecnica. Questa è la tredicesima edizione dell'Anteprima Barbera e ogni anno abbiamo constatato una crescita qualitativa del prodotto, molti vignaioli si rivolgono a noi e seguono il nostro protocollo di vinificazione che prevede un monitoraggio costante della qualità delle uve prima e della vinificazione dopo. E quest'anno siamo sicuramente giunti in vendemmia in un momento ideale per ottenere vini di gran pregio”.
E dopo questi risultati, dopo aver proclamato la 2012 un'annata che passerà sicuramente alla storia, diventa d'obbligo una riflessione sul riscontro che si potrà avere sul mercato. E a questo proposito il presidente Roberto Cabiale ha aperto, a sorpresa, un nuovo dibattito: “Il mercato del vino si sta già muovendo con valori della Barbera più interessanti rispetto ad un anno fa, credo sia giunto il momento di aprire un dibattito sulla necessità di dare maggiori garanzie remunerative a tutto il comparto e per fare questo occorre partire dal valore delle uve. Chiamiamolo accordo interprofessionale – ha detto il presidente provinciale Coldiretti – chiamiamola “paritetica”, coinvolgiamo la Regione come avviene con il Moscato e il Brachetto, oppure troviamoci ad un tavolo territoriale, come le Camere di Commercio, ma iniziamo a discutere del valore delle uve Barbera e cerchiamo un accordo fra parte agricola, trasformatori e imbottigliatori per il ritiro garantito del prodotto”.
17 Novembre 2012
Annata “storica” per la Barbera