7 Settembre 2015
Anche gli astigiani al presidio del valico del Brennero

Sono già un migliaio gli agricoltori e gli allevatori che dalle prime ore di questa mattina hanno invaso e presidiano la frontiera del Brennero. Questa notte, da Asti, partirà un pullman per aggregare alla manifestazione gli imprenditori agricoli dell'Astigiano. Vogliono unirsi ai loro colleghi per bloccare i Tir e smascherare i trafficanti di prodotti agroalimentari provenienti dall'estero e spacciati per italiani.
Il direttore di Coldiretti Asti, Antonio Ciotta, è già presente al valico da questa mattina, per verificare la situazione. “Nel piazzale scelto come campo base – riferisce Ciotta - all'area di parcheggio “Brennero” al km 1 dell'autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia) ci sono trattori, camper e pullman giunti nella notte. Gli agricoltori sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion. Pacificamente si vuole sapere da dove arrivano i mezzi di trasporto e, soprattutto, da dove arriva la merce e dove è destinata. Il tutto si svolge, comunque, in stretta collaborazione con le forze dell'ordine”.
Molti agricoltori sollevano cartelli per chiedere l’etichettatura di origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari: “No all’ Europa che blocca i profughi e spalanca le frontiere alle schifezze” o “Il falso Made in Italy uccide l’Italia”. Sono troppi i ritardi e le omissioni dell’Unione Europea che favoriscono le speculazioni che stanno provocando l’abbandono delle campagne con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia e sull’ambiente. Su twitter la mobilitazione può essere seguita con l’hastag #bastaschifezze.
La delegazione dell'Astigiano partirà a mezzanotte, sarà al Brennero domattina e si protrarrà per tutta la giornata. In tutto una cinquantina di allevatori, decisi a far sentire anche la loro voce e a controllare senza tregua le autobotti, i camion frigorifero, i container e smascherare il "finto Made in Italy". Già questa mattina sono state intercettate partite di cagliate destinate alla Puglia, verdure inviate in Umbria, mozzarelle per la Lombardia. Tutti prodotti senza rintracciabilità e destinati ad essere spacciati come italiani. “Tantissime poi le autocisterne con il latte  – precisa il direttore Coldiretti Asti – ormai una vera piaga per i nostri allevatori e per i consumatori rassegnati ai prodotti stranieri di bassa qualità”.
“In assenza di regole sulla provenienza e sulle caratteristiche dei prodotti - sottolinea il presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale, pronto anche lui a salire sul pullman per il Brennero - la concorrenza sleale è insostenibile con prezzi riconosciuti agli agricoltori che sono scesi al di sotto dei costi di produzione con la drammatica chiusura delle aziende e senza alcun beneficio per i consumatori, come dimostra un dossier elaborato da Coldiretti”.
L’iniziativa del Brennero si svolge contemporaneamente alla mobilitazione dei giovani agricoltori di Coldiretti che a Bruxelles hanno “fatto irruzione” al vertice straordinario dei Ministri Europei dell'Agricoltura, mostrando le tante schifezze spacciate come Made in Italy per chiedere un impegno più forte dell’Unione Europea.

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