L'8 agosto scorso, a Bobbio Pellice, nel rifugio “Barbara” 1700 metri nel Torinese, Coldiretti Piemonte ha promosso una conferenza stampa per illustrare il progetto: “Ami i lupi? Adotta un pastore...!” All'incontro era presente la casara astigiana Loredana Dotta di Roccaverano, titolare con la madre Adelaide dell'azienda agricola “Buttiero & Dotta” produttrice della famosa “Robiola di Roccaverano” DOP. Accompagnata dal presidente provinciale Coldiretti, Roberto Cabiale, la Dotta ha illustrato la sua attività di pastore nell'Alta Langa Astigiana, la sua vita quotidiana scandita da impegni e anche da tanta passione nella cura dell'allevamento delle Capre di Razza Roccaverano.
E' un progetto dedicato ai pastori ed alla loro realtà quotidiana hanno spiegato i vertici di Coldiretti Piemonte, gli obiettivi sono di condividere e sensibilizzare sulle difficoltà che i pastori incontrano tutti i giorni nel loro lavoro e sottolineare la loro funzione fondamentale per la salvaguardia dei territori.
“Abbiamo tante difficoltà – ha sottolineato Loredana Dotta nel suo intervento – ma anche i vantaggi di fare un mestiere per passione, di vivere al contatto con gli animali e la natura, di fare il mestiere più bello del mondo”.
In Piemonte l’allevamento conta numeri importanti: 7.500 allevamenti bovini che impiegano 30 mila addetti, di cui 2.500 da latte e la restante parte da carne, oltre 3.500 quelli caprini e più di 2.200 quelli ovini per un totale di 12 mila addetti occupati.
“La frequenza degli attacchi da parte dei lupi, non solo in alta montagna, è ormai davvero elevata – ha spiegato Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte nel corso della conferenza stampa – Coldiretti sta portando avanti, infatti, il lavoro ministeriale affinché il problema sia contenuto. Chiaramente, la nostra priorità è quella di tutelare gli allevatori – ha proseguito - ma per farlo abbiamo deciso di lanciare un progetto innovativo e di condivisione che coniuga la tradizione dell’allevamento alla pastorizia 2.0 dei giorni d’oggi per dare un reale sostegno alla categoria”.
“L’idea è proprio quella di mettere in campo un’azione duratura – ha spiegato il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – con i nuovi strumenti che il web ci offre oggi. Avvieremo, quindi, una piattaforma di raccolta fondi che prevede ricompense per i sostenitori del progetto. In questo modo potremo far conoscere i prodotti del nostro territorio ed il territorio stesso, presidiato e valorizzato proprio grazie ai pastori che lo abitano. Il via ufficiale del progetto avverrà durante Terra Madre Salone del Gusto 2016, a Torino dal 22 settembre, e auspichiamo poi che possa essere veicolato anche nei circuiti cinematografici piemontesi”.
“Speriamo che questa iniziativa possa fare conoscere ancora di più la nostra attività – ha rimarcato Loredana Dotta – il nostro impegno e, soprattutto, le nostre produzioni. Io ho scelto di fare questo lavoro e vorrei continuare a farlo, sarebbe bello progettare un futuro più sicuro, per me e per tutta la mia famiglia. Ringrazio Coldiretti per questa possibilità”.
E’ attivo, nel frattempo, l’indirizzo mail adottaunpastore.piemonte@coldiretti.it al quale tutti gli interessati possono scrivere per avere maggiori informazioni, dare la propria adesione o richiedere materiale.