25 Aprile 2020
25 APRILE: PICNIC E GRIGLIATE CASALINGHE IN ATTESA DELLA RIAPERTURA

CRACK DA 1/2 MILIARDO PER LE ATTIVITA' AGRITURISTICHE

COLDIRETTI CHIEDE LA RIAPERTURA A INIZIO MAGGIO: IN CAMPAGNA MINOR RISCHIO CONTAGIO

SERVONO SGRAVI SU TASSE DI SOGGIORNO E IMPOSTE LOCALI, SEMPLIFICAZIONI SUI LAVORI EDILIZI, SOSTEGNI ECONOMICI

Un crack da mezzo miliardo per i quasi 24 mila agriturismi italiani. E' quanto ammontano i danni dell'emergenza coronavirus sulla base sulla base delle indicazioni dell'Associazione degli agriturismo Terranostra. Con i consumatori costretti a rimanere chiusi tra le mura domestiche per il lockdown, anche le mancate gite fuori porta del ponte della Liberazione incideranno sugli introiti del comparto, oltre che sull'umore degli italiani.

Unico rimedio picnic e grigliate casalinghe, anche sfruttando terrazze, balconi e giardini, magari sfruttando l'offerta degli agriturismo Coldiretti di Campagna Amica che propongono le consegne a chilometro zero direttamente al domicilio. Anche nell'Astigiano sono operativi 10 agriturismi, che spostandosi su un diametro di 20/30 chilometri in pratica coprono consegne su tutta la provincia di Asti. Per l'elenco degli agriturismi astigiani clicca qui.

In ogni caso, in attesa del prossimo inizio della Fase 2, la chiusura forzata di quasi due mesi si fa sentire. Il conto salato delle mancate prime uscite di primavera colpisce il sistema agrituristico nazionale con il fermo di 253 mila posti letto vuoti e quasi 442 mila posti a tavola deserti. A pesare, spiegano alla Coldiretti, sono state anche le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno. In questo periodo si concentravano anche tutte le attività delle fattoria didattiche Coldiretti, svolte in collaborazione con le scuole, che molti agriturismi svolgono per dare la possibilità ai ragazzi di stare all’aria aperta.  Per la filiera si tratta di duro colpo all’economia e all’occupazione soprattutto alla luce del clima particolarmente mite che avrebbe invece spinto gli italiani in campagna. La primavera, stante i dati Coldiretti, è infatti particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna come stagione migliore per assistere al risveglio della natura con piante, fiori e uccelli migratori, ma anche per svolgere le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie da portare in tavola.

Gli agriturismi, situati in zone isolate della campagna e in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e tavola, potendo sfruttare ampi spazi all'aperto, sono verosimilmente i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo – sostiene la Coldiretti -  le strutture agrituristiche devono poter ripartire all’inizio di maggio riaprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy.

L’agriturismo è tra le attività agricole più duramente colpite dall’emergenza e Coldiretti è impegnata nel realizzare un piano, con risorse economiche di sostegno e misure straordinarie di intervento, che preveda anche l’annullamento delle imposte locali e della tassa di soggiorno, la semplificazione burocratica sulle norme edilizie comunali per l’adeguamento delle strutture alle nuove norme di sicurezza, la possibilità di una regolamentazione comune e omogenea in tutte le regioni d’Italia per l’attività di consegna a domicilio e asporto.

“Nonostante le difficoltà di queste settimane, le aziende agrituristiche hanno continuato a impegnarsi per garantire alle famiglie italiane, nel rispetto delle norme di sicurezza anti pandemia, tutti i servizi possibili proponendo la consegna a domicilio di pasti con ricette tipiche nel rispetto della stagionalità e con l’obiettivo di garantire a tutti, restando a casa, un viaggio nell’Italia del gusto e della tradizione con prodotti freschi e di qualità” conclude il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel sottolineare che “gli agriturismi italiani sono pronti a ripartire per la difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro”.

 

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