2Durante il Forum è stata proiettata un'intervista del presidente nazionale delle Città delle Nocciole, Rosario D'Acunto, rilasciata nel corso della Fiera Città della Nocciola di Castellero, in cui faceva appello all'Europarlamentare del territorio Alberto Cirio, affinché si intervenisse sulle massicce importazioni dalla Turchia di nocciole di bassa qualità.
Solo quest'anno le importazioni di nocciole turche in Italia sono in aumento del 30%, mentre in Europa, svela Coldiretti, sempre da inizio anno, sono già scattati 17 allarmi per le aflatossine delle nocciole arrivate dalla Turchia.
“La qualità della Nocciola Piemonte Igp – ha detto Reggio – è di gran lunga superiore e i nostri produttori sono impegnati sempre più nel mantenerne alto il livello. Ciò nonostante, quando inizia il mercato della nocciola, inspiegabilmente si prende come riferimento la nocciola turca con tutti i suoi problemi di natura sanitaria”.
Il dibattito è aperto, mentre dovrebbe invece essere riconsiderato quello di chiedere una menzione Langhe nell'ambito dell'Igp Piemonte. In questo senso, mentre D'Acunto auspica un ricompattamento verso la semplice Igp Piemonte, il Sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, ha evidenziato la totale contrarietà nel frammentare il territorio: se proprio si deve aggiungere una zona all'Igp si faccia un'area più ampia aggiungendo la parola Monferrato su tutto il territorio Unesco, anche perchè stiamo aspettando che qualcuno ci spieghi la differenza fra la nocciola del Monferrato e quella della Langa”.
Tesi e richieste suffragate anche dal Cavalier Flavio Repetto, patron del gruppo Novi-Elah-Dufour con cui Coldiretti ha stipulato un contratto di filiera che solo nell'Astigiano assorbe il 10% delle nocciole. “Tutti parlano a sproposito delle nocciole, ma sono pochi a fare i fatti, noi con Coldiretti Asti da tre anni garantiamo un apporto concreto all'economia di questo territorio. Non ci vogliono divisioni, io utilizzo solo nocciole del Piemonte e in Piemonte sono tutte buone. Le nostre nocciole sono le migliori e molti non si rendono conto del patrimonio che abbiamo in mano e, anzi, cercano di svilirne le proprietà”. Repetto ha anche fatto un appello, per altro prontamente raccolto dall'assessore regionale all'Agricoltura, Giorgio Ferrero, affinché le istituzioni lavorino compatte a favore del settore corilicolo piemontese, e non “facciano il gioco di certi furbetti” che si insinuano lungo la filiera.
Uno dei fatti concreti, verso l'alta qualità, è sicuramente il “Premio Novi”, assegnato dall'azienda dolciaria novese alle partite migliori (di almeno 30 quintali) consegnate dai corilicoltori dell'Astigiano. Nel corso del Forum, Flavio Repetto e il Sindaco di Castellero Roberto Campia, hanno consegnato i premi ai primi quattro classificati:
Moreno Nicola di Belveglio con una resa di 49,2 ha ritirato un assegno di 1.000 euro, Corrado Bizzano di Cessole e Giampiero Maiocco di Scurzolengo entrambi con una resa di 49,4 hanno ha ritirato un assegno ciascuno di 1.000 euro; Maurizio Porta di Montemagno, è risultato il primo classifico e, grazie a una resa di 49,5, ha ritirato un assegno di 1.500 euro.