Queste le scadenze:
6 marzo 2015 per il rilascio telematico della domanda
11 marzo 2015 per la consegna cartacea della domanda
1 luglio 2015 per il completamento dell'investimento e il rilascio telematico della domanda di pagamento
Presentazione della domanda di aiuto
Le imprese iscritte all’anagrafe possono presentare una sola domanda di aiuto per campagna viticola, in forma singola.
Per la campagna 2014/2015 sono ammissibili solo progetti annuali, per cui non è possibile presentare progetti biennali. Pertanto, è necessario indicare, come modalità prescelta in domanda, il pagamento a collaudo dei lavori.
Investimenti ammissibili
Gli investimenti ammissibili sono di seguito riportati:
1. realizzazione e/o ammodernamento di punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione: investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione;
2. acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento dei vini;
3. realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto:
cantina, cantina fuori terra, cantina interrata, fabbricato per trasformazione prodotti vitivinicoli, riattamento di strutture per la trasformazione aziendale prodotti vitivinicoli, fabbricato per commercializzazione prodotti vitivinicoli, riattamento di strutture per la vendita diretta dei prodotti vitivinicoli, fabbricato per stoccaggio conservazione prodotti vitivinicoli, riattamento di strutture per la conservazione prodotti vitivinicoli, attrezzature per commercializzazione prodotti vitivinicoli, attrezzature per conservazione prodotti vitivinicoli, attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli, attrezzature per vendita diretta prodotti vitivinicoli, impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione vino.
In ogni caso l’investimento, per essere ammissibile, dovrà rispettare i principi di ragionevolezza della spesa, di seguito definiti:
• per gli IAP, l’importo massimo della spesa ammissibile non potrà essere superiore al quadruplo del “Reddito netto integrato aziendale da utilizzare per la verifica della redditività” oppure, in alternativa, sarà necessario produrre una dichiarazione da parte di un Istituto di credito attestante l’esistenza di una linea di credito aperta a favore dell’azienda pari almeno all’ammontare della spesa ammissibile;
• per le imprese agroindustriali, l’importo massimo della spesa ammissibile non potrà essere superiore al 20% dei “ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui alla voce A1 del conto economico, con riferimento all’ultimo bilancio approvato.
Localizzazione degli investimenti
Gli investimenti devono essere localizzati nel territorio della Regione Piemonte, pena la non ammissibilità degli stessi.
Inizio e decorrenza degli investimenti ammissibili
Sono ammessi al contributo gli investimenti avviati dopo la data di presentazione della domanda di aiuto. I contratti o le ordinazioni di lavori e di forniture possono anche essere antecedenti alla data ammessa, purché l'effettivo inizio dei lavori o la consegna dei beni sia avvenuta dopo la data di presentazione della domanda di aiuto. Le fatture, eventuali documenti di trasporto ed i pagamenti delle spese ammissibili dovranno essere successive alla data di presentazione della domanda di aiuto, pena la non ammissibilità della spesa al finanziamento.
Il pagamento delle spese deve avvenire esclusivamente tramite bonifico, Ri.Ba. o carta di credito collegata al conto corrente indicato nella domanda di aiuto e di pagamento (la documentazione rilasciata dall'istituto di credito deve essere allegata alla pertinente fattura); solamente nel caso in cui la fattura sia di importo inferiore a 200 euro, è sufficiente la quietanza (cioè l'originale
della fattura deve riportare la dicitura "pagato" con il timbro della ditta che l'ha emessa, la data e la firma del fornitore). Per gli importi a partire da 200 euro non è ammesso il pagamento tramite assegno, vaglia postale o in contanti.
Gli interessati devono contattare quanto prima gli uffici Coldiretti di Zona per ogni ulteriore dettaglio e la presentazione delle Domande.