Questa settimana la Regione Piemonte ha emanato un provvedimento atteso da anni da centinaia di aziende agricole piemontesi. Per essere più precisi da almeno 1068 imprese (forse alcune in più in quanto i dati si riferiscono al censimento dell'agricoltura del 2010) che esercitano l'attività agrituristica. Stiamo parlando della nuova legge sugli agriturismi.
Tra gli obiettivi principali del nuovo ordinamento troviamo il presidio del territorio agricolo e rurale, la valorizzazione dei prestigiosi prodotti dell’agricoltura regionale e lo sviluppo turistico nelle aree rurali.
La nuova legge tende a dare maggiore valore all’agricoltura, la ristorazione, infatti, deve utilizzare quasi esclusivamente prodotti locali e tipici, garantendo così agli ospiti di assaporare il vero Made in Piemonte e di conoscere la provenienza di ciò che viene messo in tavola. Inoltre, viene data attenzione anche alle zone svantaggiate, soprattutto quelle montane, dove l’agriturismo rappresenta un ulteriore presidio del territorio.
“Approviamo questo risultato come Terranostra Piemonte, in quanto in linea con il progetto Coldiretti di Campagna Amica che, con i suoi 300 agriturismi, offre prodotti del territorio, provenienti da una filiera controllata e garantita” ha affermato Stefania Grandinetti presidente di Terranostra Piemonte.
La nuova legge prevede anche uno snellimento delle procedure per chi vuole intraprendere una nuova attività agrituristica, consentendo la semplice presentazione della cosiddetta “Scia”, la segnalazione certificata di inizio attività.
AGRITURISMI IN PIEMONTE
Cuneo 344
Torino 206
Asti 176
Alessandria 174
Novara 57
Biella 41
Vercelli 35
Vco 35
FONTE: CENSIMENTO AGRICOLTURA 2010