Le novità principali di quest'anno:
- Aumento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia per le donne del settore privato;
- Aumento di un mese per le pensioni anticipate dei dipendenti ed autonomi;
- Non sono previsti aumenti dei requisiti per la speranza di vita in quanto già adeguati nel 2013.
PENSIONE DI VECCHIAIA
La pensione di vecchiaia si consegue al raggiungimento di un requisito minimo di età, che deve essere accompagnato anche da un requisito contributivo di almeno vent’anni.
La legge stabilisce che a decorrere da quest'anno l’età richiesta è la seguente:
63 anni e nove mesi per le dipendenti del settore privato;
64 anni e nove mesi per le lavoratrici autonome;
66 anni e 3 mesi per gli uomini dipendenti del settore privato o autonomi.
La legge, al riguardo, prevede che per tutti, uomini e donne, del settore pubblico e del privato, l’età della pensione di vecchiaia non potrà comunque essere inferiore a 67 anni dal 2021, anche qualora questo traguardo non fosse raggiunto tramite gli adeguamenti alla speranza di vita.
La norma, come già precisato, non si limita a richiedere il raggiungimento di un’età anagrafica per la maturazione della pensione di vecchiaia. Il diritto alla pensione è subordinato anche al possesso di un’anzianità contributiva minima di venti anni e, per i lavoratori che hanno iniziato a versare dal 1°gennaio1996, inoltre, è richiesto che l’importo dell’assegno sia di almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, con delle eccezioni per chi raggiunge i 70 anni di età.
| Requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia |
Donne dipendenti settore privato |
Donne autonome settore privato |
Uomini Lavoratori dipendenti settore privato e autonomi |
| 2014 |
63 anni e 9 mesi |
64 anni e 9 mesi |
66 anni e 3 mesi |
PENSIONE ANTICIPATA
Nel 2014, per accedere alla pensione anticipata, a prescindere dal raggiungimento dell’età anagrafica, dipendenti e autonomi dovranno lavorare un mese in più, sarà necessario quindi possedere un’anzianità contributiva di 42 anni e 6 mesi per gli uomini oppure di 41 anni e 6 mesi per le donne.
La legge, come detto, non subordina il diritto a percepire la pensione anticipata al raggiungimento di un’età minima; tuttavia è previsto un sistema di incentivi e disincentivi finalizzato ad allungare la permanenza al lavoro delle persone che potrebbero accedere al trattamento anticipato.
In particolare, per chi matura l’anzianità contributiva necessaria e decide di accedere alla pensione anticipata prima dei 62 anni, con alcune eccezioni per chi perfeziona i requisiti entro il 31 dicembre 2017, si applica una riduzione di importo variabile dall’1 al 2% per ogni anno di anticipo.
Per una consulenza personalizzata invitiamo gli interessati a contattare il Patronato E.P.A.C.A.: gli operatori forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, con la verifica del raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa vigente, con la formulazione della decorrenza e successivamente con l'invio telematico della domanda di pensione.
| Requisito contributivo per il pensionamento anticipato |
||
| 2014 |
2015 |
|
| Uomini |
42 anni e 6 mesi |
42 anni e 6 mesi |
| Donne |
41 anni e 6 mesi |
41 anni e 6 mesi |
Ma le donne possono anticipare la pensione
Fino al 2015 possono andare con 35 anni di contributi e 57 anni di età (58 le autonome)
Non tutti sanno che in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, le donne possono ottenere la liquidazione della pensione di anzianità con almeno 35 anni di contributi e 57 anni di età, se lavoratrici dipendenti, o di 58 anni, se lavoratrici autonome.
In presenza di tali requisiti occorre che le interessate acconsentano alla liquidazione della pensione calcolata esclusivamente con il sistema “contributivo”. Tale sistema di calcolo potrebbe, in taluni casi rivelarsi svantaggioso, ma, per quanto riguarda le iscritte nelle fasce più basse o coloro che hanno redditi minimi da lavoro, si potrebbe realizzare la condizione di non perdere nulla sull’importo pensionistico ed anticipare notevolmente la decorrenza della pensione ordinaria.
Consigliamo a tutte le donne interessate che hanno già compiuto, o compiranno 57 o 58 anni prossimamente, di rivolgersi agli uffici Epaca dove potranno ottenere più ampie informazioni al riguardo e verificare il diritto e la convenienza ad usufruire di questa importante opportunità per ottenere la pensione in anticipo.
Assegno sociale temporaneo
Opportunità per gli uomini non ancora pensionati
La riforma pensionistica ha allontanato la decorrenza della pensione di vecchiaia, stabilendo che il pagamento non potrà avvenire prima del compimento di 66 anni incrementato delle speranze di vita (3 mesi) in presenza di 20 anni di contributi. Occorre tuttavia considerare che, al compimento dei 65 anni e tre mesi di età, esiste la possibilità di ottenere un assegno sociale temporaneo.
La liquidazione dell’assegno – la cui decorrenza non è attualmente soggetta ad alcuna “finestra”, ma solo all’effettiva presentazione della richiesta all’INPS – per il periodo intercorrente tra la data di compimento del 65° anno di età più tre mesi e la data di effettiva decorrenza della pensione di vecchiaia, consente di limitare gli effetti negativi e le penalizzazioni economiche. Consigliamo a tutti gli uomini interessati che hanno già compiuto, o compiranno 65 anni prossimamente, di rivolgersi agli uffici Epaca.
Controllo importi pensione
Occorre verificare quanto si è percepito fin’ora
EPACA con tutti i suoi operatori è impegnata, come ogni inizio d’anno, ad effettuare un controllo sulla correttezza degli importi pensionistici che sono stati messi in pagamento dall’INPS.
In particolare si procederà ad effettuare un’analisi delle posizioni assicurative e delle situazioni pensionistiche degli assistiti. Le verifica in questione riguarda prevalentemente l’accredito di periodi di maternità o servizio militare, di periodi di lavoro effettuati successivamente o precedentemente la decorrenza della pensione o semplicemente la trasformazione della pensione da invalidità o vecchiaia.
L’iniziativa assume un valore considerevole e va a privilegiare una categoria quella dei pensionati coltivatori diretti che spesso gode di trattamenti pensionistici assai modesti.
Per questo, è indispensabile rivolgersi agli sportelli EPACA per un controllo della propria posizione pensionistica e previdenziale, tel. 0141.380.404 / 432.
DOMANDA PER OTTENERE LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA
Le domande per le prestazioni di disoccupazione agricola devono essere presentate all’Inps entro e non oltre il 31/03/2014.
L’Istituto da qualche anno non provvede più ad inviare la modulistica al domicilio dei lavoratori per la richiesta della prestazione, pertanto invitiamo gli operai agricoli aventi titolo all’indennità di disoccupazione a voler contattare gli uffici Epaca per l’inoltro dell’istanza. Info: 0141.380.404 / 432.