18 Novembre 2013
“La speranza del mondo rurale”

“La gioia dell’incontro, la ricchezza della vita associativa, i frutti del lavoro con la possibilità di formulare un bilancio non solo economico, ma umano, sul senso del nostro lavoro”, così il Vescovo di Asti ha invitato a vivere la Giornata provinciale del Ringraziamento, organizzata da Coldiretti domenica scorsa a Portacomaro. Di fronte ad una chiesa gremita, quasi della metà da Sindaci e amministratori della provincia, monsignor Francesco Ravinale ha anche scherzato sull'iconografia allestita in paese su papa Francesco, “an tuc i cantun” - in ogni angolo, ha detto in piemontese il Vescovo – vediamo ritratto Sua Santità che qui trova le origini della sua famiglia.
In un clima di festa, il Vescovo, il Consigliere ecclesiatico Coldiretti, don Francesco Cartello, e il parroco di Portacomaro, don Andrea Ferrero, hanno celebrato un Ringraziamento ricco di riflessioni profonde. Sia la pagina del Vangelo che le Letture, hanno toccato valori e principi cari al mondo agricolo, da sempre ancorato alla dottrina sociale della Chiesa. “Le difficoltà della vita hanno un senso e una speranza - ha detto il Vescovo -. La nostra fede ci dice con certezza che questo “sole di giustizia” è il Signore Gesù, che continuamente ci offre l’occasione di dare testimonianza della validità dei suoi insegnamenti”.
E poi due citazioni, entrambe rivolte ai futuro e dunque ai giovani agricoltori, una del Papa, “Non lasciatevi rubare la speranza!” che è anche il titolo della recente lettera pastorale. E l'altra dei vescovi italiani, diramata proprio in occasione della Giornata del Ringraziamento di quest'anno: “Abbiate consapevolezza di essere persone che vanno controcorrente, vi siamo grati e sentiamo che questa vostra vocazione rinnova l’intera società, perché il ritorno alla terra cambia radicalmente un paese e produce benessere per tutti, ravviva la luce negli occhi degli anziani, che non vedono morire i loro sforzi, e interpella i responsabili delle istituzioni”.
Monsignor Francesco Ravinale ha poi chiuso l'omelia con un chiaro riferimento ai principi innuce al settore primario, “la laboriosità e l’impegno di un comportamento onesto e responsabile” che danno la forza “di non abbassare la guardia e di procedere con coraggio”, perché “con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”. Parole che non hanno certamente lasciato indifferenti i dirigenti Coldiretti: “Il nostro Vescovo – ha detto il presidente provinciale della forza sociale più rappresentativa del territorio, Roberto Cabiale – ci incoraggia così ad andare avanti nei nostri progetti. In questi anni Coldiretti ha saputo imporre il rinnovamento, ha messo in discussione l'etica del lavoro, ha fatto vere e proprie battaglie contro la disonestà e l'ingiustizia”.
Al termine della celebrazione eucaristica, arricchita dal cerimoniale dell'offerta all'altare dei doni della terra, si è tenuta la benedizione degli operatori delle macchine ed attrezzature agricole. Il corteo, guidato dalla banda musicale comunale, ha poi fatto seguito per il monumento ai Caduti dove il presidente regionale dell'Associazione Pensionati, Bruno Porta, ha deposto un mazzo di fiori.
Un ottimo pranzo al ristorante “Ciabot del Grignolin” ha poi riunito tutti, associati, dirigenti, collaboratori e dipendenti Coldiretti, a conclusione di una bellissima giornata, del Ringraziamento.

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