Questa settimana due importanti provvedimenti sorridono al settore primario. Dopo anni di impegno da parte di Coldiretti, sono stati raggiunti due obbiettivi per sgravare le imprese agricole da pesanti impegni burocratici.
Uno riguarda la semplificazione del settore vitivinicolo, attraverso il reimpiego agronomico dei sottoprodotti della vinificazione. L’altro la riduzione dei vincoli burocratici e tecnici previsti dalla normativa sui nitrati.
Entrambi i provvedimenti vanno in soccorso a due settori fondamentali per l’economia agricola piemontese, consentendo alle cantine vinicole e alle stalle di guardare al futuro con maggiore serenità.
Ma vediamo nel dettaglio le nuove prospettive:
IMPIEGO ALTERNATIVO DEI SOTTOPRODOTTI DI CANTINA
Ottenuta da Coldiretti la possibilità di avviare ad utilizzi alternativi i sottoprodotti della vinificazione, tra cui il reimpiego agronomico, ora la Regione Piemonte ha consentito, già da questa campagna, la possibilità per le aziende di cumulare - intanto che si procede con le fermentazioni - i sottoprodotti in terreni idonei e sufficientemente distanti dalla cantina, posticipando le operazioni di spandimento nei giorni successivi alla vinificazione, quando si ha più tempo.
Durante il periodo vendemmiale le imprese, oberate dai lavori di raccolta, trasporto e vinificazione erano infatti troppo impegnate per poter organizzare lo spandimento definitivo dei sottoprodotti sui terreni. In particolare improvvisi mutamenti climatici, accompagnati da piogge persistenti, non consentivano talvolta di rispettare rigorosamente le date delle comunicazioni burocratiche e potevano provocare inutili sanzioni.
Ora l’eliminazione dei sottoprodotti può avvenire in più giorni (secondo la normale quotidianità delle operazioni di vinificazione), indicando un piano temporale definito di ritiro/consegna/reimpiego, precisandone il giorno di inizio e di termine.
Coldiretti ha anche proposto ulteriori miglioramenti al Ministero, chiedendo di poter elevare l’attuale limite massimo (15 q/ha ) di apporto ammesso in sede di spandimento.