20 Maggio 2026
La Giornata Mondiale delle Api torna a richiamare l’attenzione

Sabato 30 maggio, ad Asti, il punto scientifico, ambientale e nutrizionale, con il prof Giorgio Calabrese e coi tecnici di Aspromiele

Con 3 colture alimentari su 4 che dipendono dalle api, il loro ruolo va ben oltre la produzione di miele

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L’impollinazione garantita dalle api e dagli insetti pronubi, in Italia, registra valore stimato di circa 3 miliardi, contando oltre 1,5 milioni di arnie e ben 77mila apicoltori, per risultare un settore rilevante per economia, ambiente e salute (fonte Ispra e Bdn).

In occasione della Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’Onu e annualmente celebrata il 20 maggio, Coldiretti torna a richiamare l’attenzione sul comparto, in termini di tutela, salvaguardia e sostegno.
Con tre colture alimentari su quattro che, per resa e qualità, dipendono anche dalle api, è facile comprendere come la loro attività di impollinazione vada ben oltre la produzione di miele” precisa la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone, ricordando che la loro presenza/attività è a tutti gli effetti anche un indicatore di salute dell’ambiente.

Ne sono esempi le produzioni di mele, pere, fragole, ciliegie, cocomeri e meloni. In media, una singola ape visita circa 7000 fiori al giorno, mentre sono 4milioni le esplorazioni floreali necessarie per produrre un chilogrammo di miele

La produzione italiana di miele ammonta a 31 milioni di chili (fonte: Osservatorio Miele), mentre il consumo medio italiano è di circa mezzo chilo a testa all’anno, contro la media europea di 600 grammi. Con oltre 60 varietà, dai mieli Dop, come quelli della Lunigiana, delle Dolomiti Bellunesi e del Varesino, fino a quelli speciali in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall’eucalipto all’acacia, l’Italia detiene il primato in biodiversità.

Nuovi studi scientifici mettono in evidenza anche le proprietà salutistiche dei prodotti delle api (miele, propoli, polline, pappa reale), ricchi di composti bioattivi, con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e immunomodulanti. Lo dimostra una recente ricerca portata avanti da un gruppo di professori e ricercatori, tra cui il professor Antonio Gasbarrini (Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia e Direttore Scientifico Fondazione Policlinico Gemelli Irccs) e la Prof.ssa Esmeralda Capristo (Professore Associato in Endocrinologia e Scienze dell'Alimentazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOS di Medicina della Grande Obesità e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione del Policlinico Gemelli di Roma, nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia). 

Lo studio evidenzia che questi prodotti riducono lo stress ossidativo, modulano l'infiammazione, contrastano patogeni delle ferite e favoriscono la guarigione dei tessuti, con risultati più consistenti per la mucosite orale e i sintomi nel cancro testa-collo (meno dolore, migliore guarigione mucosa e stato nutrizionale). Sono quindi alimenti funzionali promettenti come coadiuvanti nella nutrizione di supporto in oncologia, anche se servono studi più ampi per confermare l'efficacia data l'eterogeneità delle evidenze.

A pesare sul futuro del settore resta però la concorrenza sleale dall’estero” torna a rimarcare il Direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso. “Nel 2025 sono entrati in Italia oltre 26 milioni di chili di prodotto straniero (+18% rispetto all’anno precedente), di cui oltre un quarto di provenienza Extra Ue; un prodotto, spesso, di bassa qualità e a prezzi stracciati, che ha esercitato una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano e, conseguentemente, ha messo in difficoltà i produttori di bandiera. Un aiuto importante per gli apicoltori italiani è rappresentato dall’etichetta d’origine obbligatoria, fortemente voluta da Coldiretti e rafforzata dalla Direttiva Breakfast varata dall’Unione Europea” aggiunge Rosso. 

A tutto ciò, si aggiungono i problemi legati agli effetti dei cambiamenti climatici che, in questi ultimi anni, tra eventi estremi e siccità, hanno colpito l’Alveare Italia, con il crollo verticale della produzione registrata in molte regioni. “La Giornata Mondiale delle Api offre, dunque, l'occasione per riportare la nostra apicoltura al centro dell’attenzione” concludono Monticone e Rosso.

In quest’ottica, sabato 30 maggio, nella sala polifunzionale del Mercato Contadino di Campagna Amica al civico 176 di corso Alessandria ad Asti, si terrà un incontro aperto al pubblico e ai produttori dal titolo: “Api, miele e territorio”, per una mattinata all’insegna della formazione/informazione dal punto di vista tecnico/scientifico e nutrizionale.

Ad aprire i lavori saranno la Presidente Monticone e l’apicoltrice e Delegata Regionale di Coldiretti Giovani Impresa Piemonte Claudia Roggero. A seguire, interverranno i tecnici apistici di Aspromiele Ulderica Grassone, per parlare di “Vespa velutina alle porte dell’astigiano”, e Andrea Fissore, per relazionare su “Tampone Varroa post acacia: utilità e metodi”. Seguiranno l’intervento del Nutrizionista Clinico e Medico Dietologo Giorgio Calabrese e la chiusura del Direttore Rosso. Degustazione finale.

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