25 Agosto 2023
Cibo e vino prima voce nel budget dei vacanzieri in Italia

Le vacanze esperienziali around food scelte dal 53% degli italiani

Aumenta la sensibilità dei turisti verso gli alimenti bio, a kmZero e da filiera corta

********

Oltre un italiano su due, in vacanza al mare, in montagna o in collina, ha scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, fattorie, agriturismi o mercati agricoli, per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori, ottimizzando il rapporto prezzo/qualità e portandosi a casa uno spicchio della tradizione enogastronomica italiana.

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che fotografa il nuovo boom del turismo enogastronomico, con il cibo che è diventato la voce principale del budget dei vacanzieri in Italia. Circa un terzo della spesa, sia per i turisti di bandiera sia per gli stranieri, è infatti destinato alla tavola, con pasti da consumarsi nei ristoranti, nelle osterie/trattorie, nelle pizzerie e negli agriturismi; non mancano, poi, i cibi di strada e/o le specialità acquistate ai mercati contadini.

Tra coloro che scelgono la filiera corta, il 36% spende fino a 10 euro a persona, il 45% tra i 10 e i 30 euro per persona, mentre un 11% si spinge oltre i 30 euro (analisi della Coldiretti/Ixè).

Cibo e vino si confermano, dunque, come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia, detentrice dell’agricoltura più green d’Europa: ben 5.450 specialità sono ottenute secondo regole della tradizione pluri 25ennale tanto da potersi definire altresì “tipicità”. Dal censimento regionale: 320 specialità Dop/Igp sono riconosciute a livello comunitario così come 415 vini Doc/Docg, con una leadership nel biologico, che conta circa 86mila aziende agricole bio, 25mila agriturismi, che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, e 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica. A queste realtà si aggiungono numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

Acquistare direttamente dal produttore significa anche conoscere la storia dell’azienda, i processi di produzione dei diversi prodotti, il territorio di riferimento e la tradizione, nonché la cultura con gli usi e i costumi che contraddistinguono eccellenze rinomate e, anche, di nicchia. Inoltre, quasi sempre, vi è la possibilità di assaggiare ciò che si intende acquistare.

“In pochi anni, il Bel Paese ha conquistato la leadership mondiale nei mercati contadini, superando Usa e Francia, con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori grazie alla Fondazione Campagna Amica - spiega il Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. - Nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica si trova tutta la varietà dell’agroalimentare locale, messo in vendita direttamente dall’agricoltore e prodotto nel rispetto sia di precise regole comportamentali sia del codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo da parte di un ente terzo”.

Si tratta di un’importantissima azione di recupero della biodiversità, con allevatori e coltivatori impegnati a salvaguardare razze e varietà a rischio di estinzione, che diversamente non sarebbero sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione - aggiunge il Direttore Coldiretti Asti Diego Furia. – L’elenco “Sigilli” di Campagna Amica, la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia, annovera tantissime eccellenze e può essere sostenuta dai cittadini direttamente nei Mercati Contadini a Km0 e nelle fattorie lungo tutta la Penisola. Una vera e propria mappa del tesoro, per la prima volta, alla portata di tutti”.

Stringendo l’obiettivo sull’astigiano, a livello provinciale, i movimenti turistici degli ultimi anni hanno registrato un incremento che ha superato il dato pre-pandemia e le prospettive sul 2023 sono ancora migliori.

Nel 2022, le presenze si attestavano sulle 425.375 unità contro le 153.564 del 2019 (fonte Atl Langhe, Monferrato e Roero), di cui 244.144 di provenienza straniera, con la Svizzera in testa (54.079) seguita da: Germania (37.546), Paesi Bassi (30.184), Francia (21.261), Belgio (15.805), Danimarca (12.788) e States (10.108). Minori, ma comunque importanti, anche i mercati di: Regno Unito, Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Austria, Canada, Brasile e Argentina.

Ancora qualche mese e si avranno i dati del 2023 che, tuttavia, già si preannunciano rosei. Nel frattempo, gli obiettivi nel medio termine per la Atl e per Asti restano la sostenibilità, la trasformazione digitale e la formazione, con grande attenzione al piano prodotti (enogastronomia, outdoor, cultura, arte, eventi e family).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi